Nelle immagini dei palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) e del Comando subacquei ed incursori della Marina Militare (COMSUBIN) le due delicate operazioni di bonifica nelle acque antistanti le coste siciliane, rispettivamente a Trapani e a Gela. L’intervento più  impegnativo condotto è stato quello su una mina navale ormeggiata “tipo II”, di fabbricazione italiana, che faceva presumibilmente parte di un campo minato posto a difesa del porto di Trapani durante la Seconda guerra mondiale. La mina era sul fondo, ancora perfettamente funzionante nonostante i decenni passati in mare, e costituiva un serio pericolo per la navigazione. Per la sua neutralizzazione, è stato necessario sollevare l’ordigno dal fondo mediante l’uso di una particolare rete idonea al trasporto delle mine e, successivamente, trasferirlo in una zona sicura, dove i Palombari del GOS l’hanno fatto brillare, distruggendola

Articolo Precedente

Week end: il Cadore più minuto, dimenticando, per una volta, la star Cortina.

next
Articolo Successivo

Foligno, parla il padre del bambino ‘deriso’ dal maestro: “È razzismo, non esperimento sociale. I miei figli stanno male”

next