Le questioni nazionali agitano la giunta M5s di Torino. Per le consigliere Maura Paoli e Daniela Albano, che già negli scorsi giorni non avevano nascosto il proprio malumore per il voto sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini, il Movimento di aver tradito il propri valori fondanti. E per quanto la sindaca Chiara Appendino provi a stemperare le tensioni, la situazione non è delle più semplici.

“Non mi ha mai entusiasmato questa stupida alleanza con la Lega, anzi direi che nei giorni del contratto di governo ho sperato che un meteorite colpisse la terra, ma ancora stimavo i nostri parlamentari per come avevano gestito la situazione”, scrive Paoli su Facebook. Il caso Diciotti, a suo avviso, è solo “l’ultimo tassello di un puzzle che ormai da tempo si sta completando”.

“Mi era sembrato che prendessero in giro furbescamente l’ignoranza del potenziale alleato leghista, la immaginavo come la tattica della matrigna di Cenerentola”, aggiunge a proposito dell’alleanza col Carroccio su cui dice di sentirsi “sempre più all’angolo, come la povera e stupida matrigna mentre si rende conto che la situazione le è sfuggita di mano”. Il rischio – avanzato sia dall’Ansa che dalla Adnkronos – che la Paoli e la Albano lascino il gruppo pentastellato rendendo la maggioranza di Appendino meno forte è concreto anche se nel post la Paoli non ne fa cenno. “Gli intrighi e le strategie perdono sempre, non si dice sì per dire no”, conclude chiedendosi se “questo Movimento è ancora salvabile”.

Appendino, parlando di un “momento difficile” vissuto “non solo consiglieri ma anche attivisti”, ha parlato di un “malessere assolutamente normale e credo legittimo” ma ribadito che il Movimento “è la nostra casa e spero che continui ad esserlo per tutti”. “Comprendo molto bene – ha aggiunto – chi in questo momento sta vivendo un momento difficile, va rispettato ma nessuno sta mancando di rispetto nei confronti di alcuni, d’altra parte è stata una scelta votata e capita che ogni tanto sei in maggioranza e ogni tanto in minoranza”.

Ma sul rischio che qualche consigliere pentastellato possa lasciare la maggioranza del Consiglio comunale, la sindaca di Torino ha osservato: “Ad oggi la maggioranza non è a rischio, io sono molto tranquilla e continuo a lavorare per il futuro della città”. L’elezione dei pentastellati alla guida del capoluogo piemontese, ha ricordato, è avvenuta “per portare avanti le cose che erano ferme da tempo, dunque, dobbiamo continuare a lavorare, provare a ricompattarci e non a dividerci”.

Tuttavia, secondo l’Adnkronos, i mal di pancia dei consiglieri grillini di Torino sono una questione arrivata sul tavolo dei vertici romani. Tant’è che venerdì un ‘emissario’ da Roma, probabilmente la sottosegretaria all’Economia, Laura Castelli, considerata molto vicina alla sindaca, arriverà a in città per fare il punto con la prima cittadina.

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