In queste ore è partita la corsa ai regali, la scelta del ristorante giusto, l’organizzazione della serata: il coro all’unisono sembra risuonare nella frase “Che facciamo a San Valentino?”. Le aspettative potrebbero però rovinare la festa: “Tantissime coppie, sia conviventi che non conviventi, hanno troppe aspettative nei confronti di questa giornata. Per questo a San Valentino si fa decisamente poco sesso. Fanno l’amore meno della metà delle coppie, a livello statistico”, ha spiegato la sessuologa Rosamaria Spina a I Lunatici, il programma in onda su Radio2 condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

“Se la coppia parte già con l’idea che ci dovrà essere un contatto erotico è facilissimo che si venga a creare la più classica delle ansie da prestazione. Non bisogna aspettare certe ricorrenze per ritagliare il giusto tempo per la coppia. Bisogna rompere gli schemi, rompere la routine. Altrimenti l’eros ne risente. E attenzione all’alcol. Se si beve un bicchiere di troppo, quello che dovrebbe sentire per allentare le tensioni, finisce per aumentarle. A San Valentino è molto più facile litigare che finire la serata facendo l’amore“, ha aggiunto la dottoressa avvisando gli innamorati.

Le coppie veramente felici, in sostanza, non aspettano il 14 febbraio per festeggiare e vivono questo giorno come uno qualsiasi: “È esattamente così. La coppia realmente affiatata non ha bisogno di aspettare San Valentino per coccolarsi o ritagliarsi momenti di intimità. Aspettare San Valentino è un po’ banalizzare il rapporto. Questo è un errore. Le coppie che stanno bene, neanche se accorgono che è San Valentino.”

La sessuolaga ha poi concluso: “Il fidanzato innamorato e felice, nemmeno regala niente a San Valentino. Lo fa a prescindere, nel resto dell’anno. Un regalo fatto a San Valentino, sa di senso del dovere. E’ una sorta di trappola. E’ diverso quando si è ragazzini, quando si è alle prime cotte o ai primi innamoramenti”. Parola di esperta.

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