L’Arizona si prepara a dichiarare la pornografia una “crisi di salute pubblica“. Una risoluzione in questo senso proposta dai Repubblicani è già stata approvata da una commissione e ora si attende il verdetto della Camera. Lo riferisce il quotidiano Arizona Central, secondo cui il provvedimento aprirebbe la strada a misure restrittive sul porno. “La pornografia perpetua un ambiente sessualmente tossico – scrive nel provvedimento Michelle Udal, la promotrice -, che danneggia tutti i settori della nostra società. Come l’industria del tabacco, la pornografia ha creato una crisi di salute pubblica. È usata in maniera pervasiva, anche dai minori”.

La risoluzione è stata approvata dalla Commissione Salute con il voto contrario dei Democratici, secondo cui per prevenire gli effetti negativi del porno è necessaria una maggiore educazione sessuale nelle scuole. La definizione di “public health crisis” (crisi di salute pubblica) è presente anche nel programma nazionale dei Repubblicani. La spinta viene dall’associazione National Center on Sexual Exploitation, secondo cui il porno è direttamente connesso allo sfruttamento della donna.