Aveva picchiato, seviziato e legato con un guinzaglio la sua compagna per infliggerle una punizione. Con questa accusa un 40enne italiano è stato condannato oggi a otto anni di carcere dal tribunale di Torino. L’episodio risale al 2016 e si è svolto nella stanza di un albergo a ore del quartiere Barriera di Milano.

Vittima è una giovane slovacca, poi tornata nel suo Paese di origine. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna era stata punita perché si era prostituita per comprare del crack da spacciatori nigeriani. I difensori, gli avvocati Wilmer Perga e Diogene Franzoso, avevano invece sostenuto che quello della loro assistita fosse un normale gioco erotico. Il pm Marco Sanini, che procedeva per sequestro di persona, violenza sessuale e maltrattamenti, aveva chiesto nove anni e quattro mesi.

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