È morta Fatima Alì, la 29enne concorrente della versione americana dello show culinario “Top Chef” che a novembre aveva rivelato di essere malata di tumore: “I medici dicono che mi resta un anno di vita“, aveva raccontato ai suoi fan in una commovente lettera pubblicata sui social. La giovane era affetta dal sarcoma di Ewing, una rara forma di cancro alle ossa: “Il mio oncologo mi ha detto che ho un anno di vita, con o senza il nuovo regime chemioterapico. Non vedevo l’ora di avere 30 anni“, diceva. “Quando pensiamo di avere tutto il tempo del mondo da vivere, ci dimentichiamo di farlo, quando non possiamo più scegliere, allora ci sforziamo di provare tutto”, aveva aggiunto.

Le sue condizioni di salute erano peggiorate nei giorni scorsi, tanto che lei stessa aveva scritto su Instagram: “Sono malata e sto peggiorando – diceva nel suo ultimo post – ora ho bisogno di tutte le preghiere”. A dare la notizia della sua scomparsa è stata la famiglia, che ha pubblicato sul suo profilo un collage di immagini: “Fatima era a casa con noi, circondata dai suoi affetti e con il suo amato gatto quando ci ha lasciati. Il suo spirito continuerà a guidarci, e speriamo che tutti voi ascoltiate le sue lezioni: vivere a pieno, come lei, inseguire le proprie passioni, diffondere gioia e amore, essere generosi, viaggiare, aiutare gli altri e non aver paura di percorrere la strada meno battuta. Anche negli ultimi momenti, Fatima ci ha insegnato come tutti dovremmo vivere”.

 

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Fatima was at home with us, surrounded by her loved ones and beloved cat Mr. Meow, when she left us in the early hours of the morning. When someone as bright and young and vivacious as our Fati passes, the only metaphor that seems to fit is that of a star—a beacon in the darkness, a light that guides us, on which to make wishes, from which to weave dreams. For all the comfort and beauty they offer us, stars, too, are impermanent. This morning a great one was snuffed out. Though she’s no longer here with us, her spirit will continue to steer us. We hope that you, too, will listen to her lessons: Live your life as she did—to the fullest. Pursue your passion; spread love and joy; be kind and forgiving; be generous; enjoy every morsel—from humble street food to decadent fine dining; cook for the people you love. Travel the world and seek out adventure. Help others and don’t be afraid to take the road less taken. Fatima will always be a part of us, and in fact if you look deep enough, you may find your own inner Fati. If you’re lucky enough to find her there, trust her, listen to her, because she will change your life for the better. We’ve learned a great deal over the course of her illness, not only pragmatic lessons we wish we hadn’t needed to learn about her disease and our health system, but about the immense love of which people are capable; about the power of being true to yourself; about how we can be better if we model ourselves after someone like her. We want to thank everyone from the bottom of our now broken hearts. We’re eternally grateful for the unending support, love, and generosity shown by people along the way—from random strangers we passed on the street who would tell her how much they admire and respect her; to all her doctors and nurses who did their best; the chefs and hospitality friends who are now part of our extended family; and the big wigs that reached out to see how they can make her dreams a reality. This has been a truly humbling experience for us all and even in her last chapter as she began to leave us, Fatima showed us how we should live.

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Chef 29enne di origini pakistane, Fatima era arrivata negli Stati Uniti a 18 anni. Il suo sogno è stato da sempre quello di diventare una cuoca di fama internazionale. È arrivata a un passo dal suo obiettivo di vita, iscrivendosi al Culinary Institute of America, per poi trovare un impiego all’interno dei migliori ristoranti di New York e diventare celebre con la sua partecipazione a Top Chef.

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