Era sospeso dalla carica dal 6 luglio 2018 perché indagato nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità in Basilicata, ma solo ora Marcello Pittella (Pd) ha presentato le sue “irrevocabili dimissioni” dalla carica di Presidente della Regione Basilicata. Lo ha comunicato lui stesso al presidente del consiglio regionale lucano, Vito Santarsiero. Pittella ha scritto di ritenere “esaurito il mandato ricevuto dagli elettori”, che saranno chiamati a tornare alle urne per le elezioni regionali il prossimo 24 marzo. “Sono grato alla mia gente per l’onore che mi ha concesso, fiero di questa regione”, ha detto all’Ansa l’ormai ex governatore del Partito democratico. Pittella – che era stato eletto nel novembre 2013 – ha rivolto “un ringraziamento a quanti in questi anni hanno lavorato sodo ed hanno creduto nel nostro progetto“.

Dal 26 novembre scorso Pittella non ha più esigenze cautelari a suo carico, dopo che la quinta sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Donatello Cimadomo. Resta indagato per abuso d’ufficio e falso perché, secondo l’accusa, Pittella da governatore della Regione Basilicata avrebbe istigato i suoi coindagati a pilotare concorsi e nomine nella sanità lucana a favore dei candidati a lui più graditi: il suo coinvolgimento nell’ipotesi accusatoria sarebbe un “concorso morale” e di “dolo eventuale”. È stato definito dal giudice per le indagini preliminari come il “deus ex machina di questa distorsione istituzionale” che portava a manipolare concorsi e gestire con raccomandazioni le aziende sanitarie locali.

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