“Sono l’unico a essere rimasto con il cerino in mano. Ho pagato lo scotto di essere stato il tesoriere che ha eseguito determinati ordini”. Lo ha detto l’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, dopo la condanna a 1 anno e 8 mesi in appello per la vicenda The Family. In primo grado, nel luglio dello scorso anno, era stato invece condannato a 2 anni e 6 mesi. I giudici della quarta Corte d’Appello di Milano hanno dichiarato l’improcedibilità per Umberto e Renzo Bossi. “In questo caso paga l’esecutore ma non i mandanti – ha aggiunto Belsito – spero che l’esecuzione faccia chiarezza”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lega, Salvini e la legge del Pd salvano i Bossi: in primo grado condannati per 353mila euro spesi in auto e mutande

next