A tre settimane dal debutto della 69° edizione del Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 5 al 9 febbraio, il clima è particolarmente teso dopo le polemiche dei giorni scorsi. Le dichiarazioni di Claudio Baglioni sui migranti, le parole della direttrice De Santis e dell’ad Salini con le successive reazioni politiche. Se sarà o meno il Festival delle polemiche si scoprirà nella settimana più importante dell’anno per le casse di Viale Mazzini.

Stando alle stime di Rai Pubblicità i ricavi dovrebbero essere di circa 25 milioni di euro, addirittura con un incremento del 5% rispetto ai risultati già record dello scorso anno, a fronte delle spese: 12 milioni di costi a cui aggiungere quelli fissi, altri cinque milioni, per la convezione con la cittadina ligure. Compressione di spesa ma nessun risparmio sui cachet dei conduttori. I compensi di chi guida Sanremo sono sempre motivo di interesse, spesso anche di polemica, le cifre sembrano essere in linea con l’edizione 2018 per i partner e a rialzo per il cantautore romano.

Claudio Baglioni, stando a quanto riportato da Radio 105, per il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico incasserebbe circa 800 mila euro con un aumento di 200 mila euro rispetto allo scorso anno, i giornali per l’edizione 2018 avevano infatti accennato a un compenso di 600 mila euro. Claudio Bisio avrebbe firmato un contratto per le cinque serata di 400 mila euro, come Michelle Hunziker lo scorso anno, mentre la comica Virginia Raffaele avrebbe strappato un assegno più basso, 300 mila euro come l’attore Pierfrancesco Favino.

Per quanto riguarda gli ospiti, sempre secondo Radio 105, le cifre si muoverebbero tra i 20.000 e i 50.000 euro. Numeri troppo bassi per i superospiti comici, in linea forse per artisti all’Ariston in promozione. I nomi finora confermati sono quelli di Andrea Bocelli, a Sanremo con suo figlio, Giorgia ed Elisa. Ha invece smentito la sua presenza alla kermesse Checco Zalone.

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