Una lunga analisi sui costi delle trivelle che sono “pericolose e insostenibili”. Non sul blog delle Stelle, dove solitamente gli eletti hanno il loro spazio di discussione, ma su quello di Beppe Grillo. Lì la senatrice pugliese del M5s, Patty L’Abbate, economista ambientale, ha pubblicato la sua analisi sul “tema scottante delle trivellazioni di questi giorni”, dopo il via libera a 3 autorizzazioni in Puglia, da “un punto di vista scientifico”.

La parlamentare – che lunedì aveva ipotizzato che l’argomento finisse al centro della riunione dei senatori pentastellati perché “sentito da tutti e quindi verrà affrontato”, avendo sollevato molti malumori – riporta un’analisi dei costi dell’utilizzo di energia fossile citando uno dei rapporti del Bloomberg New Energy Finance (Bnef), contenente i dati sui costi dell’elettricità delle principali tecnologie elettriche, e il rapporto annuale del National Renewable Energy Laboratory, del Dipartimento Statunitense dell’Energia.

“I risultati ottenuti mostrano che nei primi mesi del 2018, l’energia eolica è arrivata a 55 dollari/MWh, dato in calo del 18% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Nei costi di produzione dell’energia solare si ritrova all’incirca la stessa percentuale di riduzione, circa 70 dollari/MWh”, riporta L’Abbate. Mentre il rapporto annuale del National Renewable Energy Laboratory, sottolinea, “conferma che il fotovoltaico sarà una delle tecnologie a richiedere minori investimenti in conto capitale nel medio periodo”. E nel 2030, questo tipo di tecnologia, “sarà quella ad avere il Capex (ovvero spese per capitale) più basso in assoluto”.

“Molti mercati quindi – spiega L’Abbate – mostrano il sorpasso delle rinnovabili su quello delle fonti fossili, ossia costerà sempre meno produrre elettricità da energia rinnovabile. Nel frattempo, il costo delle batterie agli ioni litio è in diminuzione e contando su un’appropriata economia di scala, e un successivo aumento del 5-7% della densità di energia dei sistemi di accumulo, il mercato delle batterie subirà un notevole incremento”. E avanza l’ipotesi che i veicoli elettrici nel giro di poco più di un anno “potrebbero battere i veicoli convenzionali a benzina e diesel“.

Il programma energetico e di sviluppo del governo, precisa la senatrice, “è in perfetta sintonia con il mainstream, per questo riconfermo il mio personale No alla ricerca di petrolio sul nostro territorio in sintonia con quanto affermato dal ministro Sergio Costa e del vicepremier Luigi Di Maio, sono già in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca“. E assicura: “Andremo avanti in questa direzione, vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.