Oggi Anna Valle è un volto di punta della fiction Rai con un curriculum pieno zeppo di titoli di successo, tutto era iniziato però il 2 settembre 1995 quando indossò, a soli 19 anni, la corona di Miss Italia, una vittoria inattesa che le ha cambiato la vita: “Non me l’aspettavo proprio, è stata una grandissima sorpresa, è stato strano perché avevo sentito i miei genitori poco prima e avevo detto ‘dai stasera finisce e torno a casa’ e invece non è stato così. Era il compleanno di mio fratello”, ha dichiarato in un’intervista con Mara Venier a Domenica In.

Immagini che ovviamente riportano alla memoria Fabrizio Frizzi, conduttore per anni della kermesse: “Di Fabrizio non si può non avere un ricordo bello, positivo e vero. Lui stava con noi durante le tantissime prove, per tantissime ragazze era la prima esperienza. Mi ricordo la grandissima tenerezza di Fabrizio nei nostri confronti e la sua capacità di farsi sentire come un compagno di giochi e di lavoro, non è mai stato lontano da noi, mai distaccato, è sempre stato molto, molto complice”, ha aggiunto la Valle.

Ricordi, quelli di Frizzi, che sembrano somigliarsi: sintomo della reale bontà del conduttore. L’attrice, protagonista della nuova fiction di Rai1 “La Campagnia del Cigno”, non ama parlare della sua vita privata, è sposata dal 2008 con l’avvocato e produttore Ulisse Lendaro da cui ha avuto due figli Ginevra e Leonardo, rispettivamente di 10 e 5 anni.

Nel corso della chiacchierata con Mara Venier ha parlato della sua carriera da attrice: “Non mi aspettavo tanti riconoscimenti, un po’ perché non faccio programmi a lungo termine e non mi pongo obiettivi lontani. Ho seguito il mio istinto, ho capito che la recitazione mi piaceva, era la mia passione e l’ho voluta fare. Sono stata fortunata perché ho incontrato persone che mi hanno saputo guidare in questo lavoro. Fondamentale per me è stato Giorgio Capitani che mi diresse in “Commesse” insieme a Nancy Brilli e Sabrina Ferilli. Da lì ho cominciato a essere presa sul serio”, ha concluso la Valle.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Elena Sofia Ricci: “Ora che mia madre è morta posso parlare con libertà. A dodici anni sono stata abusata”

prev
Articolo Successivo

“Marco Baldini da fallito a milionario con i Bitcoin” è una fake news. Lui: “Tutto falso non abboccate, è una truffa”

next