“Lei vuole che il nostro lavoro continui?”. È la domanda che un giornalista di Radio Radicale ha rivolte al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno. La storica radio romana, dopo l’approvazione ai tagli all’editoria, vede calare i propri fondi pubblici da dieci a cinque milioni di euro. “Le testate devono saper camminare sulle proprie gambe” è stata la risposta di Conte, che ha fatto l’esempio di “una prestigiosa rivista giuridica”. “Il nostro” ha continuato il primo ministro “non è un attentato alla libertà d’informazione”.

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