Prima il pacco di Natale, poi il licenziamento. È successo a Marnate, nel Varesotto, dove i 40 dipendenti della Hammond Power Solutions, azienda che fa capo a una multinazionale canadese che produce trasformatori, hanno ricevuto il cesto natalizio aziendale prima delle feste. Subito dopo, però, si sono visti consegnare anche la comunicazione del licenziamento. Un caso che ricorda da vicino quello della Ball Beverage Packaging di San Martino sulla Marrucina, in Abruzzo che ha lasciato a casa 70 lavoratori dalla vigilia di Natale.

Alla base della mossa, secondo la stampa locale, ci sarebbe un cambio di strategie della casa madre, che in Italia opera attraverso due stabilimenti, quello di Marnate, dove c’è anche la sede per l’Europa, e un altro a Meledo, nel Vicentino. L’azienda si chiamava in origine Marnate Trasformatori, ed era stata acquisita dai canadesi sei anni fa. I rappresentanti sindacali avevano in programma un incontro con i dirigenti per discutere del contratto, ora invece dovranno negoziare con la società la nuova situazione, in un incontro previsto dopo le festività.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Assenteismo, arriva la “killer-app” dei furbetti del cartellino: senza la propria impronta digitale non si entra in ufficio

next
Articolo Successivo

Padova, incidente alle Acciaierie Venete: morto dopo 7 mesi il secondo operaio ustionato dalla colata di acciaio fuso

next