Il ritorno di Chi vuol essere milionario? in prime time su Canale 5, a febbraio lo sbarco in prima serata di Uomini e Donne, l’ipotesi promozione (rimozione?) per Domenica Live: la rete ammiraglia del Biscione prova a superare il momento di crisi che vive da qualche mese affidandosi a titoli di punta del daytime. Con una nota a margine: l’attesa di risultati positivi risparmiando e non poco sui costi. 

Il quiz condotto da Gerry Scotti è stato registrato a Varsavia dove era già pronto lo studio dell’edizione polacca, un modo per testare ancora la validità del prodotto ed eventualmente riproporlo nella sua storica fascia, quella del preserale (anche se gli speciali in prime time non erano mai mancati). Il date show di Maria De Filippi ogni giorno incolla allo schermo quasi tre milioni di telespettatori, in prima serata ci è già arrivato con le sofferenze amorose di Gemma Galgani e le Olimpiadi di Uomini e Donne, in entrambi i casi ottenendo buoni ascolti. Da giorni si discute dell’ipotesi di uno sbarco alla domenica sera del contenitore di Barbara D’Urso, tanto discusso quanto seguito.

Una furbata a costi ridotti o una scelta che sa di sconfitta in partenza? La terza edizione del Grande Fratello Vip ha perso oltre il 4% di share rispetto allo scorso anno, Scherzi a parte con Paolo Bonolis ha deluso le aspettative debuttando con il 20% e chiudendo al 15%, otto punti sotto Tale e Quale Show. E poi ancora il flop della seconda stagione della fiction Solo 2 con Marco Bocci, i risultati sufficienti ma in netto calo de L’Isola di Pietro 2 con Gianni Morandi, a cui si aggiungono i film a una cifra e il rinvio (o addirittura la cancellazione) dello show il Grand Trallalà. Titoli e numeri che segnalano la crisi di Canale 5 in prima serata con rare eccezioni firmate da Maria De Filippi: Tu si que vales e Temptation Island Vip.

Esempio calzante quello di giovedì 6 dicembre quando il film tv di Rai1 “I nostri figli”, con Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti, ha ottenuto il 24,5% di share: le tre reti Mediaset sommate hanno incassato solo il 17,1%. A novembre nella fascia più prestigiosa, quella del prime time appunto, Rai1 è in vetta con il 19,33% con Canale 5 ferma al 15,52% di share. Risultati che migliorano per la rete diretta da Scheri nelle ventiquattro ore con una media del 16,83% sopra Rai1 ferma al 16,50%. In sostanza a far rifiatare Canale 5 sono proprio i programmi in onda dalle 11 alle 20, da qui l’idea di sfruttarli anche in fasce orarie diverse.

Simbolo perfetto di questo genere di operazione è Il Segreto, la telenovela spagnola che in questi anni è stata usata dai vertici Mediaset come una killer application. Nonostante sia stata spremuta come un limone la serie spagnola ottiene ottimi ascolti al pomeriggio ma fa rifiatare il prime time di una Rete 4 che non sfonda. Le vicende di Puente Viejo incassano più del 6% di share, il doppio degli ascolti portati a casa dai talk di Porro e Greco. Allora a Cologno Monzese hanno scoperto “Il Segreto” di Pulcinella, il punto è che la maschera rischia di cadere perché questo genere di soluzioni possono bastare per tamponare un problema non per risolverlo. Il modo migliore per superare la crisi resta solo uno: investire su prodotti e idee.

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