Questa foto ha fatto il giro del mondo e ha commosso tutti. Ritrae Sully, il labrador retriver di George Bush padre, acciambellato sotto la bara del suo padrone, scomparso venerdì scorso, avvolta dalla bandiera americana. “Missione compiuta”, ha scritto l’ex portavoce di Bush e signora, Jim McGrath, pubblicando la foto del cane che è stato il migliore amico dell’ex presidente Usa. Ma Sully non è un cane come tutti gli altri: è uno dei labrador dell’associazione per veterani di guerra “America’s VetDogs” ed è stato addestrato per aiutare le persone non autosufficienti, come Bush che per anni ha sofferto del morbo di Parkinson. Sa chiedere aiuto in caso di necessità, aprire le porte, raccogliere oggetti.

Il suo nome è un omaggio a Sully Sullenberger, il pilota americano diventato un eroe per l’ammaraggio del volo 1549 nel fiume Hudson a New York nel 2009. L’ex presidente lo aveva presentato su Twitter nel giugno scorso, spiegando come tra i due si fosse creata da subito una certa sintonia e il suo portavoce gli aveva aperto un account Instagram dedicato, in cui si vedono tutte le cose che Sully e il suo padrone hanno fatto insieme.

 

Sully ora ritornerà all’Associazione America’s VetDogs prima di cominciare un nuovo lavoro con le truppe in terapie fisiche e comportamentali al Walter Reed National Military Medical Center. Mercoledì 5 dicembre sarà ai funerali a Washington.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La squadra dei sogni di Zlatan Ibrahimovic? Eccola. Lui attaccante, tanti super campioni ma ne manca uno…

next
Articolo Successivo

Domenica Live, la lite tra Barbara D’Urso e Al Bano

next