Morire a 28 anni per le complicazioni dovute all’iniezione di troppo silicone nel pene e nello scroto. La tragica fine del giovane australiano Jack Chapman sta rimbalzando in ogni angolo dei social. Come riportano i tabloid anglosassoni, il ragazzo che viveva da anni a Seattle ed era parte attiva della comunità BDSM di San Francisco, è morto per le complicazioni dovute ad una “sindrome di embolia da silicone”. Perché l’iniezione fatale avvenuta attorno al 15 ottobre scorso sembra sia stata solo l’ultima di una lunga serie dovuta molto probabilmente al fatto che Chapman, aka Pup Tank, facesse parte fin dal 2012 di un gioco/rapporto di sottomissione al suo master Dylan Hafertepen (Master Dylan).

Una relazione delicatissima in  pieno mondo kinky che secondo un altro “slave” Chuck Osborne, molto amico di Jack, anche lui chiamato Pup Alpha, all’apparenza “sembrava un’infezione di routine”, ma che poi si è rivelata fatale. Il rapporto BDSM master/slave a cui partecipavano Chapman e Osborne prevede alcune regole ferree che si possono trovare qui. Tra queste il fatto che il “cucciolo” sia proprietà del suo padrone in esclusiva e in ogni momento del giorno. Gli schiavi/cuccioli sono obbligati a compiere tutti gli “ordini” richiesti dal padrone “eseguendoli rapidamente, completamente e senza protestare”. Il segno riconoscibile della proprietà del cucciolo al suo padrone è un collare/catena che gli slave devono indossare sempre.

Il sito web The Stranger è andato più in profondità rispetto alla mera descrizione dei rapporti BDSM, cercando di scambiare qualche battuta con Master Dylan. Hafertepen si è rifiutato di rispondere, si è reso irreperibile, e contemporaneamente ha chiuso i suoi profili social da decine di migliaia di followers. Secondo The Strangers questa cancellazione dal web di Hafertepen è dovuta all’intreccio possibile tra richieste da master e i rigonfiamenti impressionanti dello scroto della vittima presente in foto sul profilo Tumblr di Master Dylan. Secondo il sito Queerty Chapman avrebbe tentato di lasciare Hafertepen nel luglio del 2017 tagliando proprio le catena/collare da schiavo. Situazione durata nemmeno un anno quando Chapman è ritornato dall’amante/master dopo che Hafertepen lo aveva denunciato per non aver pagato diverse mensilità dell’affitto. Infine, la madre di Chapman ha accusato Master Dylan di aver plagiato il figlio, di averlo obbligato a trasformare il suo corpo: “mio figlio faceva parte di un clan che si comportava da setta”. Pup Tank/Chapman è morto per una complicazione ai polmoni dovuta all’iniezione di silicone nello scroto. Nessuno sa se Chapman si è siringato da solo o qualcuno l’ha fatto su sua richiesta.

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ha 69 anni ma ne dimostra 45: pensionato vuole cambiare età per rimorchiare di più su Tinder e fa causa allo Stato

prev
Articolo Successivo

Fabrizio Corona: “Ad Asia Argento ho scritto: “tu sei Dio””. E su Ilary Blasi: “Se la vedo l’abbraccio e le chiedo scusa”

next