Il Canzoniere Grecanico Salentino ha vinto i Songlines music awards 2018, l’equivalente musicale degli Oscar, aggiudicandosi il prestigioso riconoscimento di miglior gruppo di world music al mondo. Un grande successo che vale doppio perché è la prima volta in assoluto che l’Italia sale sul gradino più alto del podio. La compagine guidata da Mauro Durante ha ricevuto il premio “Best group” nel corso dell’esibizione di sabato sera all’Electric Brixton di Londra. Il Canzoniere Grecanico Salentino ha superato la concorrenza di Eliza Charty & The Wayard Band (Inghilterra); Mokoomba (Zimbabwe) e She’Koyokh (di base a Londra con elementi serbi, curdi e svedesi). Sul palco londinese sono stati eseguiti alcuni brani dell’ultimo album, “Canzoniere“, prodotto dall’etichetta Ponderosa.

 

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Il Canzoniere Grecanico Salentino è nato a Lecce nel 1973 dalla scrittrice Rina Durante, il primo a formarsi in Puglia, ed è diventato il più importante gruppo di musica popolare salentina. “Una vittoria che corona la vocazione internazionale del gruppo – composto da Mauro Durante (voce, violino e tamburi), Alessia Tondo (voce e castagnette), Emanuele Licci (voce, chitarra e bouzouki), Giulio Bianco(zampogna, basso, armonica, flauti e fiati popolari), Massimiliano Morabito(organetto), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Silvia Perrone(danza) – da sempre bandiera italiana nel mondo, anche grazie al lavoro dell’etichetta Ponderosa e al costante accompagnamento di Puglia Sounds”, si legge nel comunicato che annunica la premiazione.

“Siamo felicissimi, incredibilmente orgogliosi. Questo è un premio per tutti noi, per la nostra famiglia musicale”, ha detto emozionato Mauro Durante, leader della formazione. “È un riconoscimento alla nostra passione e al nostro amore incondizionato per questa musica. È anche un premio alla ‘pizzica’ come movimento, come ‘nuovo’ genere musicale. Uno stile che finalmente incontra il successo e il riconoscimento che merita dal mondo della musica internazionale. Che emozione vedere i mostri sacri che hanno vinto prima di noi!”.

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