La vicenda della ‘manina’ denunciata da Di Maio sul dl fiscale? E’ tra l’assurdo e il paradossale. Io penso che non sia istituzionalmente possibile, non siamo a scuola“. E’ il commento del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ospite de “L’Italia s’è desta” (Radio Cusano Campus), sulla denuncia pronunciata ieri sera dal vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, a “Porta a porta”. E aggiunge: “C’è anche questa cosa per cui Di Maio ‘casualmente’ aveva già la serata prenotata da Vespa, il quale, tra l’altro, era il nemico numero uno fino a ieri. Ora invece, tra Toninelli e altri, si fanno con Vespa grandi serate. Non posso dire che Di Maio abbia detto apposta quelle cose. Secondo me, si è perso un pezzo. Ricordo che si perdeva le mail, i messaggi, un po’ di tutto. Si sa, la burocrazia, i decreti sono qualcosa di fastidioso. Poi magari gli hanno fatto notare che c’era quella riga nel testo in cui era scritto “condono fiscale”, come quello di Berlusconi, e gli è venuta un po’ d’ansia“.
L’ex esponente del M5s si esprime sul presidente della Camera, Roberto Fico: “Ingoia il rospo e vive un tormento. Però è il ruolo che ha sempre avuto Fico in questi anni. Quando c’era un Parlamento di ex deputati e senatori che avevano una storia più lunga nel movimento, lui cercava di fare anche l’anima critica, anche più talebana nel senso dei valori e dei principi iniziali. E aveva un seguito. Ora è rimasto da solo a dire certe cose. Il tema della presidenza della Camera è un modo per valorizzarlo, ma anche per zittirlo dandogli un ruolo importante. Ha un’indole legata al sociale e quindi fa queste uscite sulla Diciotti e su Lodi e viene anche insultato. Fra i troll che hanno Lega e M5S qualcuno che ti insulta sui social c’è sempre”.