“Ho pensato che l’iscrizione nel registro degli indagati venisse da un esposto di uno del Pd. E non l’ho detto a Roberto, Carla, Carlo, Alessandro”. Così il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, dal palco di Nettuno a proposito della mail ricevuta da Paola Taverna sul caso Muraro che ha taciuto al Direttorio M5S e all’opinione pubblica

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