Cinema

Stefano Sollima: “Il cinema d’autore? Ha allontanato il pubblico dalle sale. Una forma sofisticata di suicidio”

di Davide Turrini

“Il cinema d’autore ha distrutto il cinema perché ha allontanato il pubblico dalle sale”. Nel ricordare l’esperienza sui set di papà Sergio (Sandokan, Corri uomo corri), Stefano Sollima, durante la diretta al fatto quotidiano.it per presentare l’uscita del suo film hollywoodiano Soldado (18 ottobre 2018), torna sulla diatriba storica tra cinema di intrattenimento e cinema d’autore: “Il grande cinema è passato attraverso il cinema di genere. Si usa questa parola come oggetto contundente, ma è un approccio banale o frutto di un grande equivoco di cui siamo stati vittima in Europa. Si pensava che il cinema d’autore fosse distante da qualsiasi cosa che ci intratteneva. Invece il cinema d’autore ha distrutto il cinema perché ha allontanato il pubblico dal cinema. Poiché tu il cinema lo puoi fare solo se hai un pubblico capisci che (il cinema d’autore ndr) è stata una forma si sofisticata ma una forma di suicidio”.

 

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