Un neonato è morto dopo soli 45 giorni di vita, forse a causa di un rigurgito. È successo a Milano, in un appartamento di largo Gelsomini. Ad avvisare i soccorsi, attorno alle 14.00 di venerdì, è stata la sua babysitter, una ragazza peruviana di 33 anni.

Il piccolo è deceduto dopo 30 minuti di massaggio cardiaco, mentre veniva trasportato all’ospedale pediatrico Buzzi, distante circa 6 chilometri dall’abitazione. Gli accertamenti sulle cause della morte sono ancora in corso, ma da una prima analisi il piccolo non presenterebbe segni di violenza sul corpo e sembrerebbe morto a causa di un rigurgito.

I genitori del bambino, entrambi originari dell’est Europa, avevano affidato lui e il suo gemellino alla babysitter che nel primo pomeriggio si è accorta che il neonato stava soffocando. I carabinieri l’hanno portata in caserma per ascoltare la sua versione. Intanto, gli uomini dell’Arma stanno verificando un’informazione raccolta dai vicini secondo cui l’appartamento all’ottavo piano avrebbe ospitato un asilo abusivo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Roma, parcheggio dell’ospedale era scorciatoia per le auto. Lo chiudono ma il traffico va in tilt: ‘Ambulanze bloccate’

next
Articolo Successivo

Ingv, il viceministro Fioramonti in visita dopo le dimissioni che agitano l’ente. Lettera dei ricercatori contro la stampa

next