Sarà Marco Bucci il commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi, crollato il 14 agosto causando la morte di 43 persone. Dopo una telefonata questa mattina tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, Palazzo Chigi ha comunicato, come previsto dal Decreto Genova, l’intenzione di procedere alla nomina del sindaco del capoluogo ligure.

“Il governo ha scritto chiaro sul decreto che Autostrade è fuori, quindi io devo rispettare quel che dice il decreto, quello che dice il mio capo che è il presidente del Consiglio. Questo vuol dire che chi non ha avuto a che fare col ponte deve avere la possibilità di giocare la sua partita”, ha detto il neo commissario. “A me – ha poi aggiunto – il progetto di Renzo Piano piace molto”. Nulla invece sul ruolo di Fincantieri: “Faremo una richiesta ad alcune aziende e vedremo. Non mi chiedete se ci sarà Fincantieri perché non ha senso ora. La scelta sarà del commissario e del suo team”. Sui tempi della ricostruzione, Bucci ha invece parlato di “12-16 mesi”.

video di Pietro Barabino

“Quando ho saputo della nomina a commissario per la ricostruzione ho pensato che è un bel lavoro, grosso, importante, e che bisogna tirarsi su maniche per farlo”, ha aggiunto. Per quanto riguarda le priorità, Bucci ha elencato “le aziende che vengono escluse dai finanziamenti” oltre a “i rimborsi agli sfollati”. Regione e Comune saranno ugualmente coinvolti, ha spiegato: “Continueremo a lavorare assieme come abbiamo fatto fino ad adesso, in modo costruttivo, per seguire la città”.

Da giorni si rincorrevano voci sui nomi del manager Claudio Andrea Gemme e del direttore scientifico dell’Istituto Italiano della Tecnologia, Roberto Cingolani. E ancora mercoledì il vicepremier Luigi Di Maio smentiva che ci fossero in ballo nomi diversi da quello di Gemme, manager Fincantieri che era stato proposto dalla Lega.

L’annuncio è arrivato da Giovanni Toti: “Questa mattina ho sentito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – ha annunciato su Facebook il governatore della Regione Liguria – e mi ha comunicato, come previsto dal Decreto, l’intenzione di procedere alla nomina del sindaco Marco Bucci come commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova. La Regione ha già risposto con parere favorevole”. “Tornato a Roma firmerò il decreto”, ha confermato ad Assisi il premier Conte. 

“Buona fortuna al sindaco di Genova Bucci che avrà un compito delicato e importante: lavorare duro – ha scritto su Twitter il ministro Danilo Toninelli – per ridare un ponte sicuro in tempi rapidi alla città, secondo il mandato che gli viene dal Governo del cambiamento”. Un “buon lavoro” a Bucci arriva anche dal vicepremier Matteo Salvini:”Tutta Italia tifa per una Genova sempre più bella”, ha scritto sui social. Di Maio, facendo gli auguri a Bucci, ha sottolineato che “adesso il governo centrale e le amministrazioni locali hanno gli stessi oneri, le stesse responsabilità e una grande sfida da vincere insieme”.

Un plauso alla decisione arriva dall’opposizione, da giorni in aperta polemica con il governo per l’attesa sulla nomina, in stand-by da tempo. “Dopo quasi due mesi dalla caduta del ponte Morandi il governo ha (forse) individuato il commissario per la ricostruzione – scrive su Twitter Andrea Orlando – Sarà indicato il sindaco di Genova. Mi pare una scelta ragionevole. Buon lavoro al sindaco Bucci. Potrà contare, se lo riterrà, sulla mia collaborazione”.

Intanto a palazzo di giustizia prosegue il lavoro dei pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno che mercoledì hanno sentito, come persone informate dei fatti, Lucio Ferretti Torricelli, responsabile dell’Unità strutture di Spea, e Roberto Acerbis, responsabile Monitoraggio opere e analisi dati sempre di Spea sul progetto di retrofitting (i lavori di rinforzo delle pile 9 e 10) e sulle modalità con cui è stato elaborato il documento e chi avesse partecipato alla realizzazione.

In procura è stato ascoltato anche Fabrizio Gatti, ingegnere di Ismes, la divisione del gruppo Cesi che nel 2015-16 ha realizzato attività di consulenza specialistica per Autostrade sul ponte. Gatti, sentito come persona informata dei fatti, nello studio evidenziò “asimmetrie di comportamento degli stralli” e raccomandò “un sistema di monitoraggio dinamico e permanente”. Le segnalazioni avvenivano rapportandosi quasi sempre a un ingegnere di Aspi, Massimo Meliani, uno dei 21 indagati. Dopo quello studio, il Cesi non lavorò più al Morandi.

Mentre la Guardia di finanza di Genova ha diffuso un nuovo impressionante video del crollo del ponte, nell’hangar dove sono custoditi i reperti sono proseguiti i rilievi dei periti delle parti, nell’ambito dell’incidente probatorio che si concluderà tra due mesi. In mattinata, intanto, è passato sotto il ponte Morandi il primo treno sulla linea ferroviaria ripristinata dopo il crollo.

Articolo aggiornato dalla redazione web alle 19.20 del 4/10/2018

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