Quando ha preso il via, nell’ottobre 2017, davanti al palco c’erano un’ottantina di sedie. E invece, di persone ne sono arrivate oltre cinquemila. Un successo inaspettato, che ha spinto le ideatrici Francesca Mancini e Maddalena Vianello a organizzare, dal 4 al 7 ottobre a Roma, la seconda edizione di inQuiete (www.inquietefestival.it), il festival letterario dedicato alle scrittrici e alle donne protagoniste della letteratura. L’isola pedonale del Pigneto sarà teatro di una tre giorni ricca di appuntamenti: presentazioni delle ultime uscite editoriali, dibattiti tematici, brevi ritratti di scrittrici che hanno lasciato il segno nella letteratura contemporanea, letture e laboratori di scrittura rivolti ad adulti e bambini.

Un momento di riflessione e dibattito pensato per dare visibilità al ruolo femminile in campo letterario e sottolineare l’importanza del rapporto tra donne e scrittura, nato per volontà di Barbara Leda Kenny, Viola Lo Moro, Francesca Mancini, Barbara Piccolo e Maddalena Vianello in risposta al protagonismo assoluto degli uomini in quest’ambito. “Quando due anni fa notammo che per l’ennesima volta i consigli di lettura per le vacanze erano tutti esclusivamente al maschile ci indignammo a tal punto da decidere che era arrivato il momento di fare qualcosa”, racconta
Maddalena Vianello a ilfattoquotidiano.it. “Avevamo voglia di un fare un gesto creativo che potesse cambiare le cose: così è nato inQuiete che, nonostante l’animo femminista, vuole essere un
festival molto pop e accessibile a tutti, un’occasione per chiunque di scoprire e imparare qualcosa di nuovo”, aggiunge.

Tre i poli culturali che ospiteranno il festival: la Libreria delle donne Tuba, la Biblioteca Goffredo Mameli, grazie alla collaborazione con Biblioteche di Roma che fin da subito ha sostenuto e creduto in questo progetto, e Fivizzano 27. Tante le autrici protagoniste di questa seconda edizione, da Silvia Avallone a Cristina Comencini, Serena Dandini, Concita De Gregorio, Chiara Gamberale, Lisa Ginzburg, Michela Murgia, Igiaba Scego e tante altre ancora. Non solo: inQuiete quest’anno si apre per la prima volta alla poesia e al teatro, e ospiterà il lancio di due romanzi in uscita: “Matrigna” di Teresa Ciabatti e “Addio fantasmi” di Nadia Terranova. Ma tra le novità di questa edizione 2018 c’è anche un’installazione con gli scatti realizzati lo scorso anno alle scrittrici presenti al festival dalla fotografa Chiara Pasqualini.

E inoltre, un programma parallelo dedicato ai bambini e alle bambine: “È importante trasmettere loro fin da piccoli sia l’attenzione verso le tematiche di genere sia la passione per la letteratura: così abbiamo organizzato delle attività per loro, in modo che anche le famiglie possano godersi appieno il festival”, spiega ancora Maddalena. Anche quest’anno l’evento è stato finanziato con il crowdfunding, una raccolta fondi online lanciata sulla piattaforma produzionidalbasso.com che ha permesso alle organizzatrici di coprire le spese.

“Ma dietro al Festival inQuiete c’è molto di più”, prosegue Vianello. “C’è una grande comunità che mette a disposizione il proprio tempo e il proprio impegno gratuitamente, perché crede in
questa grande avventura collettiva. Questa iniziativa è un piccolo miracolo frutto della sinergia tra il quartiere Pigneto e tante altre realtà, che si sono unite per dare un messaggio non solo culturale ma anche politico”. Tra i protagonisti di questa edizione ci saranno infatti anche la Casa Internazionale delle Donne, la Casa delle donne Lucha y Siesta di Cinecittà e l’Angelo Mai: “Queste tre realtà molto importanti per Roma ora rischiano di scomparire, minacciate di sgombero da parte dell’amministrazione comunale. A inQuiete si uniranno in un abbraccio virtuale a dimostrare che ancora sopravvivono con la loro forza”, conclude l’organizzatrice.

Qui il programma completo di inQuiete. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico.