Il cancro non è un dono ma una sfiga. Mi sono espressa male”. Nadia Toffa torna sull’affermazione e il relativo ragionamento riguardanti la sua battaglia con la malattia che alcuni giorni fa a fatto andare in fibrillazione i social. La conduttrice de Le Iene rispondendo alle domande di un giornalista del Corriere della Sera ha anticipato alcune parti del suo libro Fiorire d’inverno (Mondadori) che uscirà il 9 ottobre e sulla frase incriminata. “Quando scrivi un libro come il mio ci metti dentro tutta te stessa, parlandone è venuta fuori la mia natura più estroversa e ho deciso inconsciamente, ma è un segnale, di far prevalere un messaggio positivo”, ha spiegato la Toffa. “Purtroppo non tutti hanno colto (…) che per me non è il cancro a essere un dono, ma una sfiga che ho saputo trasformare in dono”. E aggiunge: “Ho cercato di trasformare quest’accidente che ovviamente mai e poi mai avrei voluto, in un’opportunità per riuscire a conviverci”.

La Toffa tornerà tra poche ore in tv nella nuova stagione de Le Iene e per questo parla già di “emozione per la diretta” e che tutto quello che dirà “sarà frutto dell’ispirazione del momento” precisando di tornare in prima serata “non per parlare del suo stato di salute”. Un’esperienza nefasta, quella della malattia, ancora non conclusa che la Toffa ha comunque condiviso sui social e sul libro in uscita suscitando moltissime risposte di gente comune, in taluni casi di una violenza verbale davvero radicale. “Senti tantissimo affetto (attorno a te ndr) e a non raccontare come vanno le cose sai di far torto a chi ti dimostra questo attaccamento sincero. Io sono scomparsa in tanti momenti in cui non avevo voglia di dire niente o di farmi vedere. Volevo stare con i miei affetti, seguire le cure senza distrazioni. Poi ci sono altri momenti in cui mi sento di manifestare quello che sento e bastano due post sui social perché tutto sembri pubblico ma poi non è così realmente”.

In merito alle offese online la conduttrice ricorda che ciò che l’ha ferita di più è stato “leggere il commento di una donna che nella foto profilo di Facebook è teneramente abbracciata a due bambini e mi augura di morire perché non le piace quello che ho scritto”. Dai social comunque in mezzo a tutti questo dolore, e a questo caos mediatico, può perfino spuntare un sorriso: “C’è chi ha detto che mi sarei fatta un lifting perché sono gonfia… Beh, questa gente non conosce gli effetti collaterali delle terapie che sto facendo che in effetti qualche ruga me la tolgono, sempre per vedere tutto in positivo!”.

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