Natalità, obiezione di coscienza sul testamento biologico, genitorialità e “scoraggiare il ricorso all’aborto“: sono queste le priorità del neonato intergruppo parlamentare “Vita, famiglia e libertà” presentato oggi a Roma, in Senato. Tra i relatori, il senatore della Lega Simone Pillon e il suo collega alla Camera Alessandro Pagano, Maurizio Gasparri di Forza Italia e il professor Massimo Gandolfini, leader del Family day. Annunciata anche la presenza della parlamentare dei Cinque Stelle Tiziana Drago, che però non è intervenuta.

“Molti sindaci si inventano ‘genitorialità’ fantasiose“, dice il leghista Alessandro Pagano. Come fare però a coinvolgere gli alleati di governo grillini, laddove sindache come Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino hanno trascritto all’anagrafe i figli di coppie dello stesso sesso? “Vedo nei Cinque Stelle sensibilità all’argomento – dice Pagano -. Ci sono tanti altri sindaci che non si sognano minimamente di prendere questi argomenti”.

Lega, Fratelli d’Italia e “buona parte di Forza Italia condividono i nostri principi antropologici”, dice Massimo Gandolfini. Il leader del Family Day assicura il suo “ruolo” di mero consulente esterno alla politica. “Ci fa piacere vedere che anche nella compagine polimorfa dei Cinque Stelle ci siano persone sensibili”.

Sull’aborto e le affermazioni di Pillon Pagano non risponde. “Non penso che una donna che vuole abortire vada penalmente perseguita – dice Gandolfini -. Però penso a incentivi economici per mettere le donne in condizione di non abortire“. “Nessuno vuole cambiare la 194 – conclude Pagano -, ma incentivare la maternità come previsto dalla legge stessa”.