Annuncio di lavoro: ho deciso di indire un ‘casting’ per selezionare una persona a cui proporre un rapporto di collaborazione professionale”. Comincia così un lungo, lunghissimo post sulla pagina Facebook del cantante Morgan che per trovare la persona adatta alle sue esigenze conia addiruttura un neologismo: “Non esiste una parola italiana (ma credo in nessuna lingua) che definisca il ruolo a cui sto pensando – spiega – Si tratta infatti di una mansione di responsabilità con competenza specifica in dispositivi mobili, informatica, software e hardware. Chiamerei questa persona, inventando una parola un po’ ironica, ma che forse aiuta intuitivamente a comprendere ‘app-sistente’, oppure (ma questa è leggermente fuorviante) iPhonico”.

Il cantante ex giudice di X-Factor cerca quindi un “app-sisistente” e a chi riuscirà a passare la severissima selezione chiede “disponibilità completa: vale a dire che lavorerà costantemente al mio fianco e a mio carico saranno alloggio e spese di sussistenza durante le trasferte”. Cosa voglia di preciso Morgan non si sa, è chiaro invece quello che non vuole: non sta cercando un programmatore informatico, scrive Morgan, né uno sviluppatore di applicazioni, ma uno “smart user, un ‘wizard’, che dovrà essere in grado di gestire manutenere, aggiornare, garantire la funzionalità per utilizzo nei concerti dal vivo di iPhone, iPad, computer portatili, accessori vari e relativi connettori, assicurando la carica di batteria, allestendo e smontando dei ‘set’ affidabili di volta in volta sempre costruiti ad hoc per le performance dal vivo”.

Se qualcosa non vi è chiaro non disperate: Morgan, con lo sitle che lo contraddistingue, fa anche degli esempi pratici: “In una chiavetta USB troverai un file audio, 30 secondi di un dialogo tra Pasolini e Moravia e ti verrà chiesto di ottenerne il testo in inglese sull’iPad”. Oppure: “Pubblicare su YouTube 10 secondi iniziali e tre finali di un video di 3 minuti che è accessibile solo in riproduzione da un link Vimeo”. Un’ora di tempo, al termine della quale il cantante dovrà ricevere un sms – ebbene sì, dopo tutti quei “tools” Morgan parla di sms – con il link delll’Url a cui troverà il video.

Ovviamente, il suo “app-sistente” personale dovrà essere rapido e garantire “la massima compatibilità tra i dispositivi, i corretti cablaggi, l’agilita nel trasferimento dei file multimediali” e un’altra lunga lista di cose. Come se non bastasse, il rocker specifica che la selezione non avverrà con la noiosa e superata modalità del semplice colloquio di lavoro. No: sarà preparata una vera e propria “gara di bravura tra candidati”, un “provino in stile talent, filmato ed eventualmente pubblicato online durante il quale al partecipante verrà da me somministrata una prova che avrà l’obiettivo di sondare sia competenze che senso pratico nella risoluzione di problemi”. Ecco, se siete sopravvissuti alla lista di richieste e vi sentite pronti ad affrontare la challange di Morgan, potete inviare la candidatura con una tua breve presentazione al seguente indirizzo email riportato nel post: app-sistente@inartemorgan.it.

Subito il post è stato inondato dai commenti ed è scoppiata la polemica: molti utenti infatti, si sono chiesti come mai non ci sia alcun accenno alla paga. Informazione che, dicono, è ben più importante della lunga lista di gadget che Morgan darà al prescelto. Critiche a cui il cantante risponde piccatamente, dicendo che: “Non parlo di soldi perché disprezzo proprio l’anteporre le questioni di compenso all’urgenza creativa e la qualità professionale, alla curiosità, l’intraprendenza, il senso profondo di poter fare ciò che piace veramente”.

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