Difende la capotreno che ha offeso gli zingari e chiede a Forza Italia di scegliere: o con lui o con il Pd di Matteo Renzi. Dopo la decisione di correre da soli alle regionali in Abruzzo, Matteo Salvini torna a parlare dell’unità del centrodestra. E lo fa da Lesina, in Puglia, dove ha inaugurato la nuova sede del Carroccio. “A livello locale governiamo bene tanti comuni, non è la Lega ad aver cambiato idea nelle ultime settimane: è qualcun altro che vota sempre più spesso con Renzi e col Pd“, ha detto il ministro dell’Interno inviando un messaggio a Silvio Berlusconi: “Scelga tra la Lega del futuro e il Renzi del passato“.

“Con M5s andremo avanti parecchio” – Ieri l’ex premier aveva auspicato la fine dell’alleanza tra il Carroccio e il M5s, definita un’anomalia, invitando Salvini a tornare nel centrodestra. Poche ore dopo, però, ecco l’annuncio del segretario abruzzese della Lega: alle regionali andranno da soli, senza lo storico alleato azzurro. Un vero e proprio strappo, seppur su base locale, arrivato dopo il voto contrario dei parlamentari berlusconiani alla nomina di Marcello Foa come presidente della Rai. E se Berlusconi definisce anomala il governo Lega-M5s, Salvini invece dice di essere “contento di aver dato vita a questo governo. Nei Cinque Stelle ho trovato gente seria. E Luigi Di Maio è una persona seria, con voglia di fare. Quindi, conto che andremo avanti ancora parecchio, per lo scorno di qualcuno. Stasera ci sono le stelle cadenti, è l’eclissi di Renzi”.

“La capotreno andrebbe premiata” – Quello del centrodestra non è l’unico argomento affrontato dal ministro dell’Interno in Puglia.  Secondo il vicepremier, infatti, “la capotreno” di Trenord che martedì scorso ha invitato gli zingari a scendere da un treno perché avevano “rotto i coglioni, “andrebbe premiata”. Il ministro degli Interni parlando ai microfoni di Rainews24 ha detto che la funzionaria di Trenord “andrebbe premiata perché ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi, i fenomeni della sinistra no”. “Magari la capotreno una parola fuori posto l’ha detta ma il concetto era quello, viaggiare sicuri”, ha detto il leder della LEga.

Vaccini, “meglio educare e non obbligare” – Il vicepremier interviene anche sulla spinosa questione dei vaccini: “Il diritto alla scuola, all’educazione è fondamentale. Da genitore preferisco educare, spiegare, convincere piuttosto che multare e obbligare: così funziona in tanti Paesi del mondo e dovrebbe funzionare anche in Italia”, ha detto in riferimento all’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuola rimandato al 2019.

“Smonteremo la Fornero. Studiamo il ritorno alla leva” – Il leader della Lega ha poi rilanciato quella che è stata una promessa da campagna elettorale: l’abolizione della legge Fornero. “Prima dell’Europa viene il diritto a lavoro, salute e pensione. Diritto a lavoro vuol dire anche smontare pezzo per pezzo la legge Fornero. piaccia all’Europa o no”. Sempre in campagna elettorale, Salvini aveva ipotizzato il ritorno alla lega obbligatoria. Un concetto ribadito in Puglia. “Facciamo bene a studiare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze”. Secondo il leader leghista l’esperienza sarebbe utile perchè “così almeno impari un po’ di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti”.