Stop agli aerei di Volotea nei cieli italiani a partire dal 15 settembre se la compagnia spagnola non correggerà le numerose criticità riscontrate durante la stagione estiva. È il contenuto di una lettera inviata agli iberici nella giornata di mercoledì dal direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, nella quale si chiedono “immediate azioni correttive”.

L’Ente per l’aviazione civile – che ha  inoltrato la lettera ai propri omologhi di Madrid – ha anche informato il vettore che, qualora dovessero perdurare tali disservizi e in assenza di un piano correttivo, tenuto conto dei disagi causati ai passeggeri e dei disservizi creati negli aeroporti, a partire dal 15 settembre dovrà sospendere ogni attività di vendita e di volo in Italia e provvedere alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio.

Le Direzioni aeroportuali dell’Enac, infatti – si legge nella nota – hanno riscontrato che sono stati registrati frequenti episodi di cancellazioni di voli, di overbooking e di ritardi prolungati da parte del vettore spagnolo che hanno determinato notevoli problematiche all’utenza, specialmente in questo periodo di picco di traffico estivo, nel quale il mezzo aereo viene per lo più utilizzato per recarsi nelle località di vacanza.

Per evitare di scomparire dagli aeroporti italiani, Volotea deve riallinearsi agli operativi pianificati, adottando ogni iniziativa possibile per rispettare gli impegni assunti con la vendita dei biglietti, riducendo, in tal modo, i casi di overbooking e di cancellazioni. Inoltre, l’Enac sottolinea di aver ricevuto numerose segnalazioni dagli utenti per il mancato rispetto del Regolamento Comunitario numero 261 del 2004, quello che regola compensazioni e rimborsi in casi di ritardi o mancati imbarchi, e minaccia l’applicazione delle sanzioni di entità massima, tenuto anche conto del fatto che il mancato rispetto del Regolamento da parte del vettore si è verificato più volte non solo durante la stagione in corso, ma anche nelle passate stagioni estive.

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