Un ictus il giorno dopo la seduta dal parrucchiere. È accaduto a una donna di 47 anni in Scozia che ha fatto causa in sede civile ai titolari del salone di bellezza: lei, il marito e i loro periti attribuiscono infatti l’attacco cerebrale alle conseguenze di una procedura forsennata di lavaggio e coloratura insistita dei capelli. La vittima ha chiesto un risarcimento da un milione di sterline. La storia approdata nei giorni scorsi per la prima volta in tribunale è stata ripresa martedì da alcuni media britannici.

La donna, Adele Burns, è madre di due figli e dall’aprile del 2016 non è più autosufficiente per gli effetti dell’attacco ischemico che l’ha colpita. Il giorno prima aveva trascorso quasi cinque ore nel salone Rainbow Rooms, dove a suo dire le è stato praticato un trattamento di shampoo e ricolorazione ripetuto per ben sei volte consecutive. Dopo la seduta, la donna racconta di essere uscita dal salone accusando un forte mal di testa. Il giorno successivo, dopo essere svenuta, era stata ricoverata in ospedale dove le era stato diagnosticato l’ictus.

Da allora Adele ha la parte destra del volto contratta in una paralisi. Stando al suo racconto, accreditato come verosimile dal referto dei medici di parte, a causare il malore potrebbe essere stata tuttavia la compressione prolungata del suo collo con il bordo del lavandino. Sarebbe un caso raro, ma la donna risultava del tutto sana e nella storia genetica della sua famiglia non si sono riscontrati altri ictus.

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