Alla fine hanno scelto di non decidere. O meglio: non hanno potuto decidere per mancanza di una maggioranza che indicasse un nuovo presidente della Rai. Che a questo punto arriverà – se arriverà – solo a settembre. Il consiglio di amministrazione di viale Mazzini ha discusso nuovamente la situazione venutasi a creare dopo il voto contrario della Commissione parlamentare di Vigilanza alla ratifica necessaria – e vincolante – dell’elezione da parte dello stesso cda di Marcello Foa. Nel corso della riunione, su proposta della consigliera Rita Borioni (eletta in quota centrosinistra), è stata votata la candidatura a presidente di Riccardo Laganà, consigliere eletto dall’assemblea dei dipendenti. Il quale, però, non ha ottenuto la maggioranza dei voti: per questo motivo Borioni e Laganà hanno lasciato la riunione in segno di dissenso. Il tema dell’elezione del nuovo presidente, dunque, sarà all’ordine del giorno anche nella prossima riunione del consiglio che sarà ormai fissata a settembre, dopo la pausa estiva.

Solo Borioni vota Laganà. Foa: “Questione rinviata a settembre” – A votare Laganà è stata solo Borioni: il consigliere eletto dai dipendenti, infatti, si è astenuto nella votazione che lo riguardava. Tutti gli altri cinque consiglieri presenti, compreso l’ad Fabrizio Salini e lo stesso consigliere anziano Foa, hanno votato contro. “Noi abbiamo risposto a tutte le osservazioni della Commissione di Vigilanza e dal punto di vista legale e procedurale siamo perfettamente in linea con la bicamerale. Questo consiglio, vista anche la situazione inconsueta in cui si è venuto a trovare, è particolarmente scrupoloso nel rispettare norme e regolamenti”, ha detto il giornalista che Matteo Salvini vuole sulla poltrona più alta di viale Mazzini. “Il tema della presidenza – ha aggiunto Foa – verrà discusso dopo la pausa la estiva del Parlamento. Ci auguriamo che si possa trovare una soluzione in tempi rapidi nell’interesse dell’azienda. Questo è un sentimento condiviso nel consiglio. C’è stata una candidatura che è stata discussa ed è stata respinta – afferma Foa -, ma questo fa parte della normale dialettica del consiglio”.

Borioni: “Inerzia non fa bene ad azienda” – La Rai, dunque, resterà ancora senza presidente almeno fino alla fine dell’estate. “Questa situazione non può perdurare, è uno stato di inerzia che non fa bene all’azienda”, commenta Borioni che insieme al consiegliere eletto dai dipendenti ha preferito lasciare l’aula nel corso del voto sugli highlights del calcio sul contratto di Un posto al sole. “Penso siano due atti importantissimi – ha aggiunto-, ma ho deciso di dare un segnale di dissenso rispetto a questa conduzione delle cose”.

Fnsi e Usigrai: “Cda tiene in ostaggio azienda” – Attaccano la decisione di rinviare la nomina da parte del cda i sindacati dei giornalisti. “Il cda della Rai ostaggio del governo. Ancora una volta i consiglieri si sono piegati al diktat governativo e non hanno nominato il presidente. Allo stesso modo, il no alla proposta di nominare Riccardo Laganà, consigliere eletto dai dipendenti, è la prova che l’obiettivo non è mettere l’azienda in condizione di operare, ma solo occuparla. Un comportamento che condanna la Rai all’immobilismo. E nei fatti a non poter operare, creando gravi danni all’azienda. Di certo ora il consiglio di amministrazione non può andare in vacanza. I consiglieri hanno il dovere di convocarsi in seduta permanente fino a che non si trova la maggioranza per un presidente di garanzia. La presunzione di Foa di continuare a svolgere un inesistente ruolo di coordinatore è un atto di arroganza e di prepotenza nei confronti di quanto votato e scritto dal Parlamento”, scrivono in una nota  Usigrai e Federazione nazionale della stampa.

M5s: “Foa sarebbe presidente adeguato” – Dalla Vigilanza, invece, intervengono i parlamentari eletti dal M5s in commissione. “Marcello Foa è un professionista serio che ricoprirebbe adeguatamente l’incarico di presidente della Rai. Detto questo fino a quando non verrà trovata un’intesa non ci sarà nessun presidente. Rispettiamo il lavoro del cda e aspettiamo la scelta che prenderà per iniziare a operare in Vigilanza per una Rai innovativa e meritocratica che rispetti in tutto e per tutto il ruolo di servizio pubblico che il contratto di servizio le affida”, dicono in una nota.

Fico: “Serve nuovo voto” – Sullo stallo in viale Mazzini sono intervenuti in giornata sia il presidente della Camera, Roberto Fico, che il premier, Giuseppe Conte. “La Vigilanza è un organo autonomo, la mia sarebbe un’ingerenza”,  ha detto la terza carica dello Stato che però ha specificato come dal suo punto di vista “la Rai debba avere subito un presidente ed essere messa in grado di lavorare per il bene dei cittadini che pagano il canone. C’è molto da fare, a partire dalla riforma delle news“. E sul nodo della legittimità del ruolo di Marcello Foa, uomo fortemente voluto dalla Lega ma non confermato dal voto in Commissione di Vigilanza, Fico ha aggiunto: “Servono un nuovo voto e un presidente a tutti gli effetti”.

Conte difende Foa: “Persona assolutamente adeguata” – Ha difeso il nome fatto da Salvini, invece, il presidente del consiglio. “Quella di Marcello Foa la ritengo una figura di gran valore, ha un curriculum professionale di tutto rispetto. Una persona assolutamente adeguata per la presidenza della Rai“, ha detto Conte che sullo stallo nato in vigilanza ha aggiunto: “Non c’è stato il consenso politico per giungere al risultato prefigurato, valuteremo nel rispetto delle competenze del governo e della Vigilanza”. E ancora: “Come se ne esce? Non ho una formula da suggerire, cercheremo di non fare forzature, auspichiamo che le forze politiche si parlino fra di loro nel rispetto delle prerogative”.

Approvati contratti sui diritti del calcio e Un posto al Sole – Una nota dell’azienda conferma poi che il Cda ha approvato all’unanimità dei presenti – tranne Borioni e Laganà che come detto avevano lasciato la riunione in segno di dissenso – l’acquisizione del pacchetto di immagini per tre stagioni del campionato di calcio di serie A, al via il prossimo 18 agosto, e il rinnovo del contratto per la produzione della fiction Un posto al sole, in onda su Rai3 dal 1996. “Si tratta di due decisioni urgenti e indifferibili per la Rai – si legge nel comunicato – Sul versante diritti serie A di calcio, il contratto consentirà di mantenere e rafforzare la programmazione di trasmissioni storiche come 90° Minuto, Quelli che il calcio, Domenica Sportiva e Tutto il calcio minuto per minuto. Viene pertanto confermato un importante spazio televisivo che permette a tutti gli spettatori di seguire un campionato appassionante e popolare come quello della Serie A di calcio. Spazio che avrà la sua fruibilità anche attraverso il web. ‘approvazione del contratto di produzione di ‘Un posto al solè consentirà alla Rai di assicurarsi la prosecuzione della fiction storica di Rai3 – capace di raccontare con semplicità e genuinità il quotidiano con particolare attenzione alle tematiche sociali – che viene interamente realizzata all’interno del Centro di produzione Rai di Napoli”.