Questo è l’ombelico del mondo. Quando attorno hai 70mila persone, e forse anche di più, non puoi far altro che tuonare come una pietra rotolante il tuo ritornello più adatto. Jovanotti. 5 agosto 2018. Abbazia di Roti a Matelica. Concerto gratuito per RisorgiMarche, la manifestazione ideata da Neri Marcoré e a favore delle popolazioni terremotate.

Lorenzo Cherubini ha aggiunto un’ultima tappa al Lorenzo Live 2018, chiuso ad Assago il 4 luglio scorso sotto al segno di un perenne tutto esaurito, e davanti gli si è parato un muro di oltre 70mila anime adoranti. I giornali locali hanno documentato la lunga coda di persone di ogni età, cappelli e ombrelli per ripararsi dal sole, che a piedi ha percorso i sei chilometri che separavano l’abbazia dalla provinciale per Braccano. Annunciato a sorpresa soltanto tre giorni prima del live, attraverso la propria pagina Facebook, Jovanotti ha richiamato una folla infinita facendo andare in tilt ogni albergo e struttura ricettiva nel raggio di parecchi chilometri.

Alle 16e30 di ieri pomeriggio il via al concerto. Ti porto via con me, Penso positivo, Mi fido di te, Sbagliato, Baciami ancora, Una tribù che balla, ma anche una versione “marchigiana” de L’Italiano di Toto Cutugno. Jova non si è di certo risparmiato chiudendo poi con Ragazzo fortunato, Mezzogiorno, e Viva la libertà. “Che giornata favolosa!”, ha poi scritto Lorenzo su Facebook. “Verso l’ora di pranzo ci hanno detto che stava arrivando una marea di gente. RisorgiMarche è bello per questo e chi ha abbracciato questa idea lo sa, non c’è un biglietto da comprare ma bisogna spendere energie, come dire, si paga in natura! Si scopre un territorio a piedi, e a un certo punto c’è la musica, e la festa, che serve da fissante indelebile nelle cellule, io ci credo a queste cose, ci ho sempre creduto”. Sui social è poi continuato l’entusiasmo per il live sotto al sole. C’è chi l’ha paragonato a Woodstock, chi ha parlato di una tradizionale “figata”, chi ha spiegato di essere arrivato fino lì incinta al nono mese per non perdersi un concerto del genere. Insomma, Jovanotti a Matelica, gratis, sul quel pratone immenso zeppo di gente, una fettuccia sottile a separarlo/avvicinarlo ai fan, un palchetto semplice come se fosse un unplugged in un palazzetto dello sport rischia di diventare l’evento musicale dell’estate 2018.