Una fila di tir in coda, un’autocisterna che non si accorge del rallentamento e non frena: tampona l’ultimo camion, si incendia e dopo poco esplode. Da quel momento si scatenano una serie di scoppi a catena: il mezzo infatti trasportava gpl. È quello che è successo sul raccordo autostradale che collega l’A1 e l’A14 all’altezza di Borgo Panigale, alle porte di Bologna: le fiamme hanno coinvolto i veicoli di alcune concessionarie presenti nelle vicinanze che sono a loro volta esplose. Poco dopo è parzialmente crollato il ponte che passa sopra la via Emilia. Almeno una la persona morta – cioè l’autista dell’autocisterna – mentre i feriti sono 145, quattro dei quali in modo grave, anche se non sono in pericolo di vita. Alcuni sono stati colpiti da schegge e detriti, altri hanno riportato pesanti ustioni su varie parti del corpo. Fra le persone coinvolte nello scoppio 11 carabinieri e due poliziotti della stradale che stavano dirigendo il traffico dopo un precedente scontro. In un primo momento si era parlato di due morti, ma la prefettura ha comunicato che in realtà la vittima accertata è soltanto una: le ricerche, però, non sono ancora concluse.

Nella zona, molto vicina ai centri abitati, sono anche scoppiati i vetri di molte case. Dopo tre ore le fiamme sono state domate: i soccorritori sono rimasti sul posto per cercare di capire se ci sono altre vittime ancora non individuate. La dinamica dell’incidente è stata chiarita dal video delle telecamere dell’autostrada (guarda): l’autista dell’autocisterna non ha rallentato mentre si stava formando una coda dovuta al traffico intenso: ha quindi centrato in pieno il camion che lo precedeva. I due mezzi si sono immediatamente incendiati e sono esplosi dopo qualche minuto. Ignoti per il momento i motivi che hanno portato l’autista della cisterna a non arrestare il suo veicolo.

L’incidente è avvenuto sul raccordo di Casalecchio. Sulla corsia dell’autostrada è possibile vedere un vasto squarcio provocato dall’esplosione. “L’onda d’urto è stata violentissima”, ha detto Giovanni Carella, coordinatore emergenze dei vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna. “Molte delle vittime, infatti, hanno ferite da taglio per i vetri scoppiati. È crollato il viadotto dell’autostrada, la deflagrazione è stata molto violenta e ha squarciato le lamiere dell’autocisterna che molto probabilmente trasportava Gpl. Le fiamme si sono alzate altissime ma sono state domate abbastanza presto”. L’autostrada è chiusa in entrambe le direzioni e probabilmente ci vorrà molto tempo per ripristinare la viabilità sul tratto. La zona è stata isolata per favorire i soccorsi, ma anche per il timore di ulteriori crolli.

Intorno all’area dell’esplosione sono andati in fumo tutti i supporti di legno che costeggiano il ponte e fungono anche da barriere fonoassorbenti oltre che da strutture di protezione. La deflagrazione ha fatto andare in frantumi le vetrate di una concessionaria auto Peugeot e Citroen e ha investito diversi mezzi parcheggiati di fronte alla struttura che sono state danneggiate. Anche le vetrate di appartamenti e case della zona alcune andate in frantumi. Diversi sono gli infissi divelti dei caseggiati che si affacciano proprio sulla Via Emilia.

Diverse le testimonianze che hanno assistito al violentissimo scoppio. “Ho ancora l’auto sotto il cavalcavia”, ha detto Marco Rosadini di Arezzo. “Aspetto di capire se e quando la potrò riprendere. Mi trovavo qui per lavoro, ero al ristorante ‘Il randagio’ quando, a un certo punto abbiamo sentito uno scoppio violentissimo: ho pensato ad un attentato. Poi con la deflagrazione il tetto di vetro del ristorante ha iniziato a crollare: le persone hanno iniziato a scappare. Eravamo seduti, a un certo punto si è sentito un boato fortissimo ed ha cominciato a venire giù tutto. Ho guardato fuori e mi è sembrata di vedere tutta una parete di fiamme”. Quindi, ha concluso, “ci sono stati 7-8 minuti di scoppi: non ho davvero pensato a un incidente, avevo pensato ad un attentato”.

“Quello che noi possiamo assicurare come governo è di agire subito” e “rispondere alle informative urgenti proposte da alcuni senatori”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in aula al Senato in merito agli incidenti di Bologna e Foggia.  “Sono due tragedie che ci interrogano su tanti temi, la sicurezza stradale, il caporalato e tanto altro, su cui agiremo tempestivamente”, ha aggiunto. “Domani sarò a Bologna e a Foggia, dove oggi si sono verificati due gravissimi e mortali incidenti, per portare la vicinanza di tutto il Governo ai feriti e ai familiari delle vittime. Un grazie alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai soccorritori e ai responsabili degli enti locali e regionali e della Protezione civile con i quali sono stato costantemente in contatto per tutta la giornata”, ha invece scritto su su facebook il premier Giuseppe Conte.