Un test da ombrellone piuttosto bislacco su sesso e politica e scoppia la polemica online. Sull’ultimo numero de L’Espresso è stato pubblicato un “gioco test” intitolato “Sei Di Maio o Salvini?”. Classico elenco di domande con quattro risposte tipico di molte riviste di gossip che non aveva probabilmente mai trovato spazio sui settimanali di approfondimento politico.

“Forse anche a voi, come diceva Altan, vengono in mente idee che non condividete. Per scoprire se state cedendo alle suggestioni del nuovo potere, rispondete alle domande qui sotto”, scrivono sul settimanale diretto da Marco Damilano. E finché si tratta della prima dozzina di domande sembra tutto abbastanza innocuo. Ma è nel paginone centrale del test, quello in cui i politici si mescolano tra loro e cominciano ad essere soggetti di accoppiamenti sessuali possibili che il progetto probabilmente di satira diventa qualcosa di oggettivamente imbarazzante.

Quattro uomini politici e quattro donne della politica vengono messi in mostra come possibili partner a letto. “Idee politiche a parte”, scrivono su L’Espresso, “fareste sesso con?”. La scelta tra i maschi è: con Fico perché è “ruspante”, con Macron perché “poliedrico”, con Davide Casaleggio perché è “indecifrabile”, con Giancarlo Giorgetti perché sa come si fa. Al di là del “poliedrico” per Macron che rimanda a sottotesti da caserma, è per le donne che si tocca il massimo di un impalpabile umorismo piuttosto sessista. Si può infatti scegliere di fare sesso con la Santanché “per zittirla”; con la Le Pen per “sculacciarla”; con la Appendino “per svegliarla”; con il ministro Bongiorno per “disinnescarla”.

Questi servizi giornalistici (chiedo scusa ai veri giornalisti) sono di una stupidità che in confronto i film di Pierino erano da Oscar”, scrive su Facebook il web designer che si occupa di disabilità, Maximiliano Ulivieri. “È vero che la vita va presa anche alla leggera, magari concedendosi momenti pure stupidi – continua Ulivieri – Questo però va ben oltre la stupidità. È la nullità. Il vuoto cosmico. L’offesa verso ogni minima decenza”. Giulia Blasi, scrittrice e giornalista radiofonica, sottolinea con un tweet: “Apprendiamo da L’Espresso che le fantasie sessuali sulle politiche possono essere solo punitive. Fico è ruspante, Santanché va zittita. Molto bene”. Anche dalla pagina Facebook del collettivo Se non ora quando viene rincarata la dose: “Da l’Espresso non ce lo aspettavamo proprio: uomini da scegliere per i propri pregi, donne per i correlati difetti”. Una sensazione di imbarazzo che ha fatto il giro della rete è che è giunta anche sui canali social de L’Espresso dove diversi utenti stanno chiedendo spiegazioni postando la foto della pagina incriminata.