Mi sono fatta prendere dall’enfasi e ho detto quell’insulto“, a parlare è Nina Zilli che nelle ultime ore è finita al centro della scena mediatica dopo alcune frasi pronunciate sul palco di Comacchio contro Matteo Salvini. Nel corso della “Notte Rosa”, svoltasi in provincia di Ferrara, aveva attaccato il ministro dell’interno al termine di una esibizione: “Basta guerra! Siamo nel 2018, tutti devono avere diritto alla vita. Fanculo Salvini, evviva i bambini“.

Interpellata dal Corriere della sera, su quello che sembra essere diventato un piccolo caso, l’artista piacentina fa marcia indietro ma non sul contenuto delle sue dichiarazioni: “Mi scuso, forse avrei dovuto dire abbasso, per quanto il vaffa sia stato sdoganato. Ma rimango della mia opinione, non ce la si prende con i bambini e con chi scappa dalla guerra“.

Il video, registrato dai presenti con lo smartphone e postato in rete, è stato poi rilanciato sui social dal leader della Lega che a giorni di distanza dalla manifestazione aveva commentato:  “Abbiamo una vincitrice del premio “Furbizia” dell’estate 2018“. Sottolineando poi che la Zilli era stata pagata con soldi pubblici, proprio su quest’aspetto l’entourage dell’ex giudice di Italia’s got talent fa sapere che i costi di iniziative simili vengono quasi integralmente coperti dalle sponsorizzazioni. Il vicepremier replicherà nuovamente?

Nelle ultime ore sui social la cantante è finita nel mirino di hater e di follower critici verso le sue dichiarazioni con insulti di vario genere, ovviamente c’è anche chi ha apprezzato il contenuto delle sue affermazioni rivendicando la libertà di espressione di un cittadino, noto o sconosciuto che sia.

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