Vi ho parlato proprio l’altro giorno delle stime fornite da Assocomunicazione sul valore degli investimenti pubblicitari in Italia. Una cosa sempre complessa per chi fa il nostro mestiere è però quella della ricostruzione delle serie storiche degli investimenti, impresa difficile perché spesso i dati più vecchi non sono più disponibili o perché le fonti di analisi dei dati sono cambiate nel tempo.

Nielsen media research, che è uno dei principali fornitori al mercato della pubblicità dei dati degli investimenti sui grandi mezzi, insieme a Upa, l’Associazione degli utenti di pubblicità (ovvero i clienti) hanno fatto uno splendido lavoro nel nome della trasparenza, rendendo disponibile un tool gratuito per tutti da cui oggi è possibile analizzare le serie storiche degli investimenti dal 1962 ad oggi per tutti i grandi mezzi.

Entrando in dettaglio, il portale, accessibile attraverso il software Tableau direttamente da questo link ha l’obiettivo di offrire non solo a tutta la filiera della comunicazione, ma anche a giornalisti, studenti e appassionati, l’accesso gratuito alla serie storica degli investimenti pubblicitari in Italia, suddivisi per mezzo (tv, radio, quotidiani, periodici, outdoor, transit, GoTv, cinema, web advertising tradizionale e a perimetro allargato) e per anno, dal 1962 a oggi, evidenziandone l’evoluzione nei decenni.

Questo enorme lavoro è stato reso disponibile su volere di Upa che sta perseguendo ormai da tempo la strada della trasparenza verso il mercato di tutti i dati e le regole che lo sottendono. “Questa dashboard rientra nella strategia di Upa di fornire contributi di alto livello per la crescita della conoscenza e della cultura sul mercato”, ha dichiarato Giovanna Maggioni, direttore generale di Upa. “Il tema della trasparenza degli investimenti pubblicitari è centrale e, per la parte digitale, viene ribadito anche nel Libro bianco sulla comunicazione digitale – che potete scaricare a questo link – Con questo lavoro diamo un primo esempio di condivisione dei valori, augurandoci che sempre più le dichiarazioni dei dati di investimento siano fatte in maniera trasparente e da parte di tutti i player”.

Il riferimento alla condivisione dei dati da parte di tutti i player viene fatto perché attualmente i dati di Nielsen contengono, per il mercato digital, solo delle stime di quanto transato a livello pubblicitario dai grandi Ott , gli Over the top che fanno la parte del leone in questo mercato, perché loro non dichiarano mai direttamente i dati.

Speriamo che gli Ott ascoltino o, forse, che qualcuno a livelli più alti li costringa finalmente a dichiarare in modo oggettivo gli investimenti per Paese in modo da poter dare a tutti un quadro più chiaro e completo del mercato. Per il momento però accontentiamoci di questo tool che ci consente finalmente di analizzare un trend storico lunghissimo in modo semplice ed immediato. Sono sicura che faciliterà il lavoro di molti operatori del settore e la curiosità di tanti.

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