E’ bastato un guasto tecnico per far fare all’Europa un clamoroso flop e far infuriare migliaia di Comuni italiani che erano pronti a partecipare ad un bando della Commissione Eu per realizzare reti Wifi gratuite, liberamente accessibili ai cittadini. A restare a bocca asciutta sono un esercito di amministrazioni che il 15 maggio scorso si erano messe davanti al personal computer per aderire al click day. L’unico criterio, infatti, era quello di inserire i propri dati il prima possibile sul sito ufficiale www.wifi4eu.eu: i vincitori sarebbero stati selezionati in base all’ordine di arrivo, alla data e all’ora di presentazione della domanda. Peccato che dopo neppure un minuto il portale è andato in crash e il sogno di migliaia di sindaci italiani è sfumato.

A denunciare il tutto ora è Mimma Spinelli, sindaco di Coriano: “Alcuni mesi fa la Commissione Europea aveva presentato il progetto WiFi4EU, un’iniziativa con cui metteva a disposizione dei comuni circa 120 milioni di euro. Tutti i comuni dell’Ue potevano richiedere un voucher di 15mila euro da destinare alla costruzione della rete Wifi. Era facilmente ipotizzabile che l’iniziativa riscuotesse successo. Anche il Comune di Coriano dopo aver effettuato tutte le procedure richieste, il 15 maggio ha partecipato al click day riuscendo ad inoltrare alle ore 13 (minuto secondo) la propria candidatura. Ma dopo il portale non è più stato accessibile e così è rimasto per oltre un mese. Nessuna notizia, nessun comunicato, nessuna informazione: il buio!”.

Solo il 14 giugno è finalmente pervenuta una comunicazione ai Comuni firmata “Team WiFi4EU”: “Caro Signore/Signora, nonostante l’enorme successo in termini di numero di domande, l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (Inea) della Commissione europea ha purtroppo deciso di annullare il primo bando di gara lanciato il 15 maggio. Dopo un’indagine approfondita, si è concluso che un errore tecnico ha impedito ai candidati di partecipare a parità di condizioni. La Commissione europea si impegna a garantire l’equità e l’affidabilità della procedura di concorso. In caso di domande, si prega di contattare l’Europa direttamente. Grazie per la vostra comprensione”.

Un problema che secondo Spinelli si sarebbe verificato solo in Italia. Nella lettera il nuovo bando è annunciato per l’autunno senza specificare la data esatta. “Quello che certamente è accaduto – spiega la sindaca di Coriano – è che l’infrastruttura informatica della Grande Europa era mal configurata e incapace di supportare tutti gli accessi dei comuni in contemporanea.La regola stabilita dalla Commissione Europea del first come, first served (ovvero del chi prima arriva si prende il voucher da 15mila euro) avrebbe reso necessaria una configurazione hardware e software adeguata”.

Del problema si è fatta portavoce anche l’Anci Piemonte che ha raccolto il malumore di decine di sindaci della Regione e scritto una lettera agli europarlamentari della circoscrizione Nord Ovest: “Prima i problemi tecnici del portale, poi la scelta di sospendere o addirittura annullare la presentazione delle candidature. I sindaci di numerosi comuni Piemontesi si sono rivolti a Anci Piemonte affinché porti alla vostra attenzione l’incapacità organizzativa di chi doveva gestire una partita molto delicata, ma soprattutto il rammarico di non poter accedere alle opportunità messe a disposizione dall’Unione Europea al fine di avvicinare le amministrazioni e i cittadini ai temi dell’innovazione digitale. A essere fortemente penalizzati sono in particolare i piccoli Comuni che soffrono per i problemi del digital divide”, hanno scritto il presidente Alberto Avetta e il vice Michele Pianetta. Pronta la risposta dell’onorevole Mercedes Bresso che proprio giovedì ha comunicato ad Anci Piemonte che presto sarà presentata una interrogazione scritta alla Commissione europea sul caso.