L’avvocata, storica attivista per i diritti Lgbt ed ex consigliera comunale a Bologna Cathy La Torre ha ricevuto minacce di morte su Facebook. Il messaggio, firmato dall’utente registrato come Bonifacio Ferrari, è stato scritto come commento a uno dei suoi post sulla vicenda della nave Aquarius e in allegato è stata pubblicata la foto di una mano che impugna una pistola puntata all’obiettivo. “Cathy La Torre pedala”, si legge, “che presto mentre pedali ti arriverà un colpo di pistola sulla fronte. Nessun compromesso con le lesbiche. Nessuno”. La Torre all’agenzia Ansa ha dichiarato: “Non mi era mai capitata una cosa del genere. Ci sono stati insulti ma mai così pesanti e intimidatori. E’ una cosa che mi mette ansia perché evidentemente questa persona conosce le mie abitudini”. In tanti su Facebook le hanno manifestato solidarietà, tra cui il parlamentare Pd Luca Rizzo Nervo, e in una nota anche la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Simonetta Saliera. La Torre ha sporto denuncia.

“Vedo quotidianamente un’escalation di odio in rete”, ha detto La Torre intervistata da E’tv, “forse anche perché le più alte cariche istituzionali e chi sta nelle istituzioni si permettono di usare linguaggi che probabilmente fomentano l’odio. Sarebbe bello arrivasse una manifestazione di solidarietà da qualcuno che, anche se di altra parte politica, si dissoci da queste parole. Ci sono nostri concittadini che sono stati consiglieri comunali con me e ora sono membri del governo, mi hanno espresso solidarietà privatamente e mi piacerebbe se questa cosa fosse anche pubblica”. La Torre è andata in Questura a Bologna accompagnata dal suo legale Rita Nanetti e dagli assessori comunali Matteo Lepore e Susanna Zaccaria. “E’ un episodio molto grave, non è la prima volta che la mia assistita riceve minacce, ma mai in questi termini – ha detto l’avvocato Nanetti – questa è evidentemente una minaccia che è stata fatta mentre lei era in bicicletta, da qualcuno che probabilmente l’ha vista, un gesto fatto con impeto ma in maniera molto grave”. Secondo il legale, l’autore del commento minatorio “probabilmente è un fake, ma sicuramente la Polizia Postale saprà rintracciare il responsabile”.

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