“Siamo i lavoratori del Cub e c’è un nostro collega che sta protestando su una gru. Abbiamo 4-5 anni di stipendi arretrati e non ci sono stati versati contributi. Ora stiamo aspettando un decreto regionale per lavorare 18 mesi per i Comuni campani. Tra di noi ci sono stati diversi suicidi negli ultimi anni” Così un lavoratore del Cub Campania. “Siamo 1140 in Campania e nessuno prende in considerazione che ci sono padri di famiglia, persone che hanno bisogno, che vivono un disagio. Io sono depresso e non so cosa fare” Così un lavoratore del Cub Campania. “Ci hanno utilizzato come un bacino di voti, non ci danno stabilità lavorativa. Non sappiamo quando e come partirà il progetto dei 18 mesi. Io scenderò solo quando avremo un lavoro e ci daranno i soldi degli stipendi arretrati. Se non accadrà il mio non sarà un suicidio ma un omicidio di Stato” Così Giovanni d’Errico, l’operaio del Club che da stamattina si trova su una gru del centro direzionale a Napoli.

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