L’ex presidente americano George H. Bush, 93 anni, è ricoverato in terapia intensiva in Texas per un’infezione del sangue. “Sta rispondendo ai trattamenti medici e sembra potersi riprendere”, ha dichiarato in una nota il portavoce Jim McGrath. Ma secondo altre fonti vicine alla famiglia le sue condizioni sono critiche. Il ricovero è avvenuto domenica 22 aprile, il giorno dopo i funerali della moglie Barbara Bush, morta la scorsa settimana a causa di alcune complicazioni polmonari e cardiache.

“Il presidente Bush è stato ricoverato allo Houston Methodist Hospital ieri mattina dopo aver contratto un’infezione che si è diffusa al suo sangue”, ha specificato McGrath. “Aggiorneremo sugli sviluppi nelle prossime ore”. A preoccupare i medici è la sua pressione sanguigna – riportano fonti ospedaliere – che è precipitata più volte nelle scorse ore. Il quadro clinico è ulteriormente complicato dall’età avanzata dell’ex presidente e dal morbo di Parkinson di cui soffre da anni.

George H. Bush ha ricoperto la più alta carica degli Stati Uniti d’America dal 1989 al 1993. Padre di un altro presidente repubblicano, George W. Bush, è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1966. Amico e politico vicino all’ex presidente Nixon durante lo scandalo Watergate, Bush senior ha ricoperto la carica di ambasciatore Usa alle Nazioni unite ed è stato scelto da Ronald Reagan come vicepresidente dal 1981 al 1989. Proprio alla fine degli anni Ottanta ha deciso di correre per la Casa Bianca. Durante il suo mandato, è stato uno dei principali artefici della coalizione internazionale nella Guerra del golfo. Alle elezioni successive è stato battuto dal democratico Bill Clinton.

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