Al grido di “libertà per i prigionieri politici“, almeno 350mila persone hanno manifestato domenica a Barcellona protestando contro la detenzione di 17 figure dell’indipendentismo catalano, accusati di “ribellione”. Tra le richieste di chi protestava, c’è quella di aprire un dialogo politico. La polizia municipale ha fatto sapere che la folla si è dispersa nel pomeriggio senza particolari incidenti.

La protesta è stata convocata da organizzazioni indipendentiste non partitiche, l’Assemblea nazionale catalana (Anc) e Omnium Cultural, e dai sindacati Cc.Oo e Ugt Catalunya. Il presidente del Parlament catalano, Roger Torrent, citato dai media spagnoli, ha definito la manifestazione “dimostrazione di unità in difesa dei nostri diritti, di fronte alla minaccia alle libertà”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

New York, avvocato per i diritti gay si dà fuoco in difesa del clima. Un suo caso al cinema nel film “Boys don’t cry”

prev
Articolo Successivo

Lula, lo storico amico Antonio Vermigli “Arrestato per impedirgli le elezioni. Ma nulla c’entra con la vicenda Berlusconi”

next