Un proiettile avvolto in due tovaglioli, in una busta indirizzata alla cronista di Repubblica Federica Angeli, è arrivato nei giorni scorsi per posta alla redazione romana del Fatto quotidiano. Chi ha spedito la missiva ha sbagliato indirizzo, o forse ha sbagliato giornale. Ci siamo accorti del proiettile e abbiamo avvisato la polizia che è venuta in redazione a sequestrare la busta, all’interno della quale non c’era nient’altro. Squadra mobile e Digos informeranno la Procura e si occuperanno dell’episodio.

Federica Angeli, cronista di nera e di giudiziaria a Roma, è sotto scorta dal luglio 2013 quando fu testimone di uno scontro a fuoco a Ostia, dove vive. Già in precedenza aveva subito minacce legate al suo lavoro sulla criminalità organizzata del litorale romano e, in particolare, sul clan Spada che almeno in passato controllava parte delle attività balneari sulla spiaggia di Roma. Recentemente Federica Angeli ha testimoniato come persona offesa contro Armando Spada, che l’aveva minacciata. E presto sarà sentita come testimone in un processo contro altri due esponenti del clan di Ostia. Solidarietà alla collega Angeli dal Cdr del Fatto Quotidiano.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Capaci, lo striscione contro Berlusconi dove fu ucciso Falcone: “Ha finanziato la mafia. Non può essere al Quirinale”

next
Articolo Successivo

Ivrea, l’intervento di Nino Di Matteo: “Desolante il silenzio dei partiti su mafia e corruzione in campagna elettorale”

next