“Abbiamo rappresentato al Capo dello Stato l’urgenza di affrontare i problemi che riguardano gli italiani”. Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Fi al termine delle Consultazioni al Quirinale. “Non siamo disponibili a un governo fatto di pauperismi e giustizialismi e populismi e odio che innescherebbe una spirale recessiva e di tasse elevate con fallimenti a catena anche nel settore bancario”. E continua: “Siamo disponibili con presenze di alto profilo a soluzioni serie e credibili in sede europea. Su questo siamo disposti a dialogare”. Il governo, ha poi concluso: “dovrà partire da chi ha vinto le elezioni, cioè il centrodestra e dal leader della coalizione vincente, cioè la Lega”.

Secondo Giancarlo Giorgetti, capogruppo alla Camera della Lega, ospite di Nicola Porro a 105 Matrix, “tatticamente Berlusconi ha sbagliato” perché “ha alzato la palla a Di Maio che l’ha semplicemente schiacciata. Nel momento in cui Berlusconi diceva ‘Noi non vogliamo governare con i 5 stelle’, Di Maio ha avuto il pomeriggio il gioco facile a dire ‘Non ci vogliono loro, noi non vogliamo loro’ ed è finito il cinema. Strategicamente non lo so, ma tatticamente Berlusconi ha sbagliato”.