Bentornata ora legale? Non per tutti. Per molti infatti dormire un’ora in meno significa insonnia ed irritabilità che dipendono dalla reazione del nostro corpo alla differenza tra l’orologio interno, il cosiddetto ritmo circadiano, e l’orario esterno. Ma niente paura, questi “effetti” durano solo qualche giorno e “in cambio” si hanno più ore di luce. Ma quando vanno spostate le lancette dell’orologio un’ora in avanti? Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo, alle 02,00. L’ora legale durerà per i prossimi sette mesi e, per effetto di un’ora in più di luce naturale: Terna stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 562 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Dal 2004 al 2017, secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro. Ma quali sono gli altri Paesi nei quali si passa all’ora legale? Gli stati membri Ue, la Svizzera e la Norvegia e gli Stati Uniti dove è chiamata DST, Daylight Saving Time ed è in vigore dal 12 marzo.