Quel sorriso, così enigmatico e riconoscibile, aspetterà i visitatori dei musei di ogni parte del mondo. La Gioconda si prepara a lasciare il Louvre e a iniziare il suo viaggio itinerante. “Non vedo perché certe cose debbano restare confinate certamente, poi, bisogna fare attenzione alla conservazione e a quello che certe opere rappresentano. Ma il mio obiettivo è stato sempre quello della lotta alla segregazione culturale. E per questo, uno dei pilastri resta il piano delle opere itineranti”, ha spiegato la ministra della cultura francese Françoise Nyssen. Conservatori ed esperti hanno espresso più di una riserva (si tratta di un dipinto a olio su tavola di legno di pioppo e questo rende complesso il trasporto) ma il capolavoro di Leonardo Da Vinci sembrerebbe davvero pronto a lasciare il luogo dove si trova da 44 anni. E c’è già una “prima offerta di ospitalità“: il sindaco di Lens, un comune francese che si trova nella Francia del Nord, ha fatto domanda diretta al presidente della Repubblica. L’idea è quella di ospitare la Gioconda nella sede distaccata del Louvre che si trova proprio in questa cittadina.

 

 

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