L’ex ministro Claudio Scajola è stato assolto dal giudice di Imperia perché il fatto non sussiste dal reato di finanziamento illecito a singolo parlamentare. Scajola era accusato di aver ottenuto sconti particolari sui lavori di ristrutturazione di Villa Ninina, la residenza imperiese di famiglia. La sentenza è stata emessa dal giudice Caterina Lungaro a conclusione della replica del pm Alessandro Bogliolo che in requisitoria aveva già chiesto l’assoluzione.

Le indagini erano partite nell’aprile del 2013 e riguardano alcuni pagamenti effettuati da Scajola per la ristrutturazione della sua villa di Imperia. Secondo la tesi del pm, all’epoca della chiusura indagini, i lavori di ristrutturazione di Villa Ninina era stati pagati molto meno di quanto realmente valevano. Secondo i periti della procura i lavori effettuali nella villa avevano un valore di circa tre milioni di euro mentre quelli effettivamente pagati sono stati di un milione e mezzo. La differenza costituisce, secondo il pm, il finanziamento illecitoper l’ex deputato di Fi e nell’ambito di questo procedimento è stato rinviato a giudizio con citazione diretta anche il titolare dell’azienda che ha svolto i lavori di ristrutturazione.

Il 17 gennaio scorso il pm Alessandro Bogliolo aveva chiesto l’assoluzione, “perché il fatto non sussiste”. La procura aveva chiesto l’assoluzione anche per l’imprenditore Ernesto Vento, titolare della Arco, che eseguì gli interventi, a partire dal 2004. “Sono stato sottoposto, da ormai quasi otto anni, alle accuse più svariate – aveva dichiarato Scajola – . Sono stato oggetto di 17 procedimenti penali: 15 sono stati chiusi positivamente per me e ora sta finendo pure questo”.  Oggi l’ex ministro dice: “Non posso non ricordare chi mi è stato vicino sempre, così come, con un po’ di tristezza, non riesco a dimenticare chi ci ha speculato sopra e coloro, a me vicini, che non mi sono stati vicino. È finito un periodo ne inizierò un altro”.

“Claudio Scajola è stato assolto con la formula migliore: perché il fatto non sussiste” ha spiegato l’avvocato Elisabetta Busuito, legale dell’ex ministro che sottolinea come questo sia “il dodicesimo proscioglimento per l’esponente politico” e afferma che “bisogna guardare con grande rispetto al calvario subito da quest’uomo”. “Per Claudio Scajola – ha detto Busuito – si concludono otto anni da incubo, nei quali ha subito ogni genere di procedimento, risultando alla fine sempre innocente. In questo caso, il processo e il perito nominato dal giudice avevano ampiamente dimostrato come tutto fosse lecito e regolare. Ritengo a questo punto che si dovrebbe guardare con grande rispetto al calvario subito da quest’uomo”.

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