“Io mi ricordo che le piazze sono state proibite dalla destra democristiana, non da un ministro dell’interno del Pd. Devo risalire al governo Tambroni per ricordare una roba del genere”. Pesa l’assenza degli esponenti del Pd e delle istituzioni tra i partecipanti alla manifestazione antifascista di Macerata conto il raid razzista di Luca Traini che ha aperto il fuoco contro gruppi di immigrati ferendone sei. Circa trentamila persone hanno sfilato per le strade di una città blindata, con negozi e scuole chiuse, cordoni della polizia in assetto antisommossa e monitorati da un elicottero delle forze dell’ordine. “Ci si aspetterebbe il presidente della Repubblica e tutte le autorità in fila adesso. Il rischio è una sottovalutazione del fenomeno. Quando si lascia correre una cosa del genere è come dire ‘hai la strada libera. Renzi e il sindaco Romano Carancini? Hanno perso una buona occasione”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Piacenza, corteo antifascista contro sede di Casapound: scontri e cariche della Polizia

next
Articolo Successivo

Napoli, rapina in gioielleria nel centro di Frattamaggiore: il titolare spara e uccide un malvivente

next