“Ho fatto da giornalista battaglie civili per i diritti di ognuno e penso che nella parola partito e nella parola democratico ci sia spazio per questi diritti. Mi ha convinto il fatto che in un Paese che si sta liquefacendo, a gente come me, alla mia età, si chieda di metterci la faccia”. Così Tommaso Cerno, arrivando nella sede nazionale dem, come candidato Pd (leggi l’articolo), e che per farlo ha appena lasciato la codirezione di ‘La Repubblica‘. “Non mi ha convinto Renzi, ho chiesto – ha spiegato Cerno – la possibilità di continuare le mie battaglie di una vita, anziché sulla carta, sulla strada”. Quanto al quotidiano: “Repubblica è il giornale che mi ha dato tutto, che ha combattuto con me queste battaglie. Sono grato al direttore Calabresi di avermi lasciato libero nella scelta, che è mia personale e non ha nulla a che vedere con Repubblica che è la mia casa e lo resterà sempre”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

M5s, esclusi in corsa alcuni candidati dalle liste. E Di Maio annuncia: “Lunedì 29 i candidati per uninominali”

next
Articolo Successivo

Sondaggi, centrodestra cresce grazie a Forza Italia e alla quarta gamba voluta da Berlusconi. M5s primo partito

next