In queste ore tutto il Nord Europa è sferzato dai forti venti dell’uragano Friederike che ha già causato sette morti, aerei a terra e traffico ferroviario paralizzato. Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Germania sono i Paesi più colpiti da questa ondata eccezionale di maltempo. A preoccupare sono i venti provenienti da Nord che, con raffiche fino a 230 chilometri orari, hanno causato la caduta di diversi alberi: è proprio questa infatti la causa di tre persone in Olanda, uno in Belgio e quattro in Germania. La situazione più difficile si registra nelle Fiandre, dove i pompieri sono stati sollecitati a diversi interventi a causa di alberi divelti. Si contano poi almeno quattro feriti ad Anversa tra cui una donna in gravissime condizioni dopo esser stata colpita alla testa da una lastra di metallo.

L’aeroporto Schipol di Amsterdam è rimasto chiuso per due ore, con oltre 260 voli cancellati a causa delle forti raffiche di vento provenienti dal Mare del Nord. Decine di voli sono stati cancellati anche negli aeroporti di Duesseldorf, Bonn e Monaco. Per quanto riguarda i treni, è stata interrotta per l’intera giornata la circolazione delle linee Thalys ad alta velocità che collegano Francia, Belgio, Olanda e Germania da Bruxelles; ed è stato sospeso sulle grandi linee il traffico ferroviario di Germania e Olanda, con centinaia di persone bloccate nelle stazioni. Disagi si registrano poi al traffico automobilistico, con avvisi alla massima cautela lungo diverse strade, proprio per il rischio di caduta alberi. E l’uragano Friederike ha provocato danni anche al quartier generale di Europol, all’Aja.

Nel Regno Unito risulta essere stata colpita in particolare l’Inghilterra orientale con raffiche che nel Norfolk, a nord di Londra, hanno superato nella notte i 130 chilometri all’ora, ma danni e disagi si registrano anche in Galles e un po’ in tutto il Paese: aggravate nel nord, specialmente in Scozia, anche dalla neve che cade copiosa da alcuni giorni. In totale si contano quasi 50.000 case senza corrente elettrica, con alcune comunità rurali isolate, oltre ad alberi abbattuti, case e veicoli danneggiati, capannoni scoperchiati. “Rimanere a casa se possibile” è il consiglio dei metereologi inglesi che si avvicendano sui media.

Per l’Olanda si tratta della seconda tempesta che si trova ad affrontare a gennaio: alberi sradicati, binari e strade bloccati. E secondo i media locali diversi ciclisti sono stati soffiati giù dalle biciclette a causa delle raffiche, e almeno 25 camion si sono ribaltati. L’istituto meteorologico olandese Knmi sul suo sito internet parla di “grande tempesta arrivata dalla costa ovest, con raffiche di vento molto violente da 110 a 130 chilometri orari, e fino a 140 chilometri orari”. In Belgio le raffiche hanno superato i 120 chilometri orari, rendendo necessari diversi interventi dei pompieri. La tempesta si è fatta sentire anche in Francia, dove circa 3mila persone sono rimaste senza elettricità nel nord del Paese. In 7 Laender della Germania è stato dichiarato un livello di allarme di 3 su 4.