Circola su Whatsapp da giorni: giovane, neanche laureato, assunto da Palazzo Chigi con un maxi-contratto da 8mila euro al mese. Soprattutto, fratello di Laura Boldrini, presidentessa della Camera e pronta a candidarsi con Liberi e Uguali. “Gente come voi via dalla nostra Italia”, strepita il messaggino. Tutto inventato, ovviamente. Eppure la foto con la denuncia falsa e la classica accusa (“I tg non ne parlano, condividi se sei indignato”) rimbalza di chat in chat da giorni. Tanto da costringere la terza carica dello Stato a intervenire sulla sua pagina Facebook per smontare la bufala: “Ringrazio i tanti cittadini e cittadine che mi hanno scritto chiedendomi di smentire questa foto fatta circolare su Whatsapp”.

Anche perché non è la prima volta che Boldrini viene tirata in ballo con fasulle assunzioni di suoi parenti nella pubblica amministrazione e nelle istituzioni. Ad aprile, era stata tirata in ballo tale Luciana Boldrini, spacciata come sorella della presidentessa della Camera, accusata di fare affari con i migranti. Tutto falso, anche in quel caso: la sorella si chiamava Lucia ed è peraltro deceduta negli scorsi anni. “Personaggi senza scrupoli, sciacalli”, replicò. Poi a novembre era toccato a lei in persona: “Eccola ai funerali di Totò Riina“, recitava la didascalia di una foto che la ritraeva in chiesa assieme alla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Ma quello scatto si riferiva in realtà ai funerali di Emmanuel, il ragazzo nigeriano ucciso a Fermo.

“Temistocle, Augusto, Luca, Luciana…non sono miei familiari, ma personaggi inventati”, attacca ora Boldrini ringraziando chi ha segnalato la fake news. “A loro rispondo che non conosco Luca Boldrini e non ho mai fatto assumere un mio parente nelle istituzioni. È vero, il malcostume esiste e va combattuto. Ma non va inventato dove non c’è”. La presidentessa ricorda poi di aver tagliato il suo stipendio del 30% a inizio mandato e di aver “rinunciato all’appartamento presidenziale continuando a vivere nella mia casa in affitto”. Con i tagli fatti in questa legislatura, sottolinea, “abbiamo fatto risparmiare alle casse dello Stato 350 milioni di euro“.

Poi l’appello: “Non fatevi ingannare da certe bufale, da chi per guadagnare soldi e gettare fango sugli altri approfitta della vostra buona fede. Adesso vi chiedo un favore, amici e amiche di Facebook – conclude – fate girare questo post e mandatelo a tutti i vostri conoscenti, anche su Whatsapp. Com’è che dicono loro? Massima condivisione!“.