Si aggrava il numero delle vittime provocate dalla tempesta tropicale che si è abbattuta sull’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine. Secondo le autorità i morti accertati sono 200, travolti dal fango e dalle alluvioni. Squadre di salvataggio sono al lavoro alla ricerca dei 150 dispersi e gli sfollati sono 70mila. E la tempesta ha provocato anche un incendio in un centro commerciale di quattro piani a Davao: 36 persone sono rimaste intrappolate nell’edificio e non c’è nessuna speranza di ritrovarle vive. Al momento è stato recuperato il corpo di una sola vittima.

Le vittime della tempesta tropicale – La polizia filippina ha precisato che 135 persone sono morte e 72 sono date per disperse a nord di Mindanao, altre 47 persone hanno perso la vita e 72 sono disperse nella penisola di Zamboanga, mentre nella provincia di Lanao del Sur i morti sono 18. Tra le aree più colpite il villaggio di Dalama in montagna. Nelle prime ore di oggi la tempesta tropicale Tembin, che nelle Filippine viene chiamata Vinta, si è spostata a sud delle isole Spratly e si sta dirigendo verso il sud del Vietnam, aumentando di potenza con venti che soffiano fino a 120 chilometri. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, rattristato per le vittime, ha annunciato che l’Onu è pronto a fornire aiuti. In giornata è atteso sulle zone colpite dalla tempesta il presidente Rodrigo Duterte.

L’incendio nel centro commerciale – Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte e alti Prelati Cattolici si sono recati sul posto per incontrare i parenti delle persone prigioniere dell’incendio. La marketing manager del centro commerciale, Janna Abdullah Mutalib, ha detto che le fiamme si sono sprigionate ieri mattina al terzo piano del complesso, dove vengono esposti per la vendita vestiti, elettrodomestici e mobili, dopo che il passaggio della tempesta ha investito alcune zone della città. La sindaca della città, Sara Duterte-Carpio (la figlia del presidente), ha detto ai parenti sconvolti dei 36 dipendenti di un’azienda di outsourcing, intrappolati all’ultimo di quattro piani del centro commerciale NCCC, che nessuno potrebbe sopravvivere all’elevatissima temperatura e allo spesso fumo nero creatisi all’interno dell’edificio. La sindaca ha assicurato che i vigili del fuoco continueranno il loro lavoro finché i corpi di tutte le persone date per disperse all’interno della struttura non verranno ritrovati.

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